Pd: Bettini, ‘serve forza più ampia e unitaria, prima cominciamo questo lavoro meglio è’

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Roma, 5 dic. (Adnkronos) – “Per l’Ialia fu decisivo il ’92 con il crollo dei partiti di massa, per 30 anni nel dopoguerra garanzia per l’inveramento della Costituzione e facitori di democrazia nelle istituzioni e dello Stato. Come ha reagito la sinistra a tali sconvolgimenti, ha pensato a nuove forme, è stata all’altezza? No, non siamo stati altezza. Dalla crisi del passato non è sorto un punto di vista critico adeguato al nuovo tempo e non è stata tentata una nuova visione del mondo e della società”. Lo dice Goffredo Bettini intervendo all’evento organizzato da Italianieuropei su ‘Il cantiere della sinistra’.

“La sinistra ha risposto con il governo e ancora il governo. Ma la risposta è stata questa, non accompagnata da altro” e “il nostro tentativo di tirare per i capelli il corpaccione sociale, lo ha fatto andare in brandelli, al punto di una divisione netta tra una minoranza protetta e globalizzata e una maggioranza precaria, sradicata e senza alcuna casa interiore a cui poggiarsi”.

“Servirebbe una sinistra critica che dalla critica potesse far nascere una sua proposta di società in grado di riformare il capitalismo, mettere al centro l’ecosistema e la condizione di vita delle persone non subendo l’offenisiva dei nostri avversari e considerando quello il solo e unico terreno a cui combattere”. Conclude Bettini: “Il Pd è guidato da una persona che stimo, ha fatto tanti passi avanti però, dopo l’emeregenza, c’è la necessità di tenere i piedi piantati a terra ma avendo lo sguardo puntato più in là” verso “la rifondazione di una forza più ampia, più unitaria e prima cominciamo, anzi ricominciamo, questo lavoro e meglio è”.

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