ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Premi: torna 'Arte Cultura Villa Sormani', dal 25 giugno 3 giorni di eventi, storia e cultura (2)-Covid Italia, 1.147 contagi e 35 morti: bollettino 18 giugno-Covid Italia, 1.147 contagi e 35 morti: bollettino 18 giugno-Covid Italia, 1.147 contagi e 35 morti: bollettino 18 giugno-Milano: Moratti, 'finalmente comune si allinea, restano operativi ospedali Ss Paolo e Carlo'-Covid: Moratti, 'con piano famiglia giovani possono conciliare vacanze e vaccino'-Covid oggi Italia, 1.147 contagi e 35 morti: bollettino 18 giugno-Sondrio: Sertori, 'da settembre piena operatività di tutti gli uffici postali'-Sondrio: Sertori, 'da settembre piena operatività di tutti gli uffici postali' (2)-Covid: Foroni, 'su vaccini, in Lombardia grande lavoro volontari protezione civile'-Seconda dose AstraZeneca, Draghi: "Chi vuole, può farla"-Tennis: Atp Queen’s, Berrettini in semifinale, battuto Evans in due set-**Musica: Saviano, 'De Luca mi ha escluso dal Ravello Festival'**-Tod’s: scatta da domani la campagna vaccinale nell’headquarter marchigiano-Lombardia: Locatelli in visita nel bresciano, 'un territorio ricco di realtà preziose'-Comunali: domenica primarie a Roma e Bologna, occhi puntati su partecipazione/Adnkronos-Comunali: domenica primarie a Roma e Bologna, occhi puntati su partecipazione/Adnkronos (2)-Calabria: Boccia fa il punto con il Pd locale su scelta Ventura-Corruzione: Montante, 'mai parlato di antimafia, non eravamo sceriffi'/Adnkronos-Corruzione: Montante, 'mai parlato di antimafia, non eravamo sceriffi'/Adnkronos (2)

**Pasolini: a Casarsa per la prima volta esposti i ‘quaderni rossi’, diario sentimentale**

Condividi questo articolo:

Pordenone, 8 mag. – (Adnkronos) – I cinque “Quaderni rossi” di Pier Paolo Pasolini (ora di un colore rosa sbiadito, e un paio senza copertina), sono esposti per la prima volta a Casarsa della Delizia (Pordenone) nella mostra che conclude le celebrazioni per i 75 anni dalla nascita di quella straordinaria esperienza poetica che fu l'”Academiuta di lenga furlana”, raccontando, come mai era stato fatto fino ad oggi e in modo completo gli anni friulani del futuro scrittore e regista.

Si tratta del diario intimo e sentimentale – scritto a penna su cinque quaderni scolastici dalla copertina rossa – che Pasolini iniziò nella primavera del 1946 e al quale confidò un tormentato monologo interiore, un’autoanalisi in cui affrontò finalmente senza pudori il suo “destino di non amare secondo la norma”. L’autore li affidò al giovane Nico Naldini nel momento della sua precipitosa fuga a Roma con la madre Susanna. Il cugino li conservò in un cassetto segreto, per poi dimenticarsene e solo dopo la morte di Pasolini ampi stralci del diario furono resi noti dallo stesso Naldini, prima nel volume “Poesie e pagine ritrovate” (1980) e successivamente nella biografia “Pasolini, una vita” (1989).

Nella mostra “L’Academiuta e il suo ‘trepido desiderio di poesia’. Gli anni friulani di Pasolini” (aperta da domenica 9 maggio al 3 ottobre 2021 a Casa Colussi, sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, che ha organizza) ci sono manoscritti – versi, prose, testi teatrali ma anche scambi epistolari – che portano nuova luce sul periodo friulano di Pasolini, sia perché evidenziano aspetti della sua poetica fino a oggi non affiorati, per esempio sulla sua conoscenza della letteratura popolare friulana prima e durante la stesura di “Poesie a Casarsa”, o perché rivelano aspetti più intimi che non erano ancora stati messi a fuoco con chiarezza.

Questo articolo è stato letto 3 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net