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**Pasolini: a Casarsa per la prima volta esposti i ‘quaderni rossi’, diario sentimentale** (3)

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(Adnkronos) – A sottolineare la profonda conoscenza e la passione di Pasolini per la pittura, la mostra dedica infine spazio significativo ai pittori Anzil (Giovanni Toffolo), Federico De Rocco, Renzo Tubaro, Virgilio Tramontin e Giuseppe Zigaina, con i quali Pasolini sviluppò una grande amicizia e fattiva collaborazione.

“Valorizzare e promuovere l’opera e la figura di Pier Paolo Pasolini, stimolare gli studi e le ricerche sulla sua produzione, soprattutto in relazione al periodo della sua permanenza in Friuli e far conoscere questo prezioso patrimonio al vasto pubblico – evidenzia la presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Flavia Leonarduzzi – è il nostro obiettivo primario. La mostra e il catalogo che suggellano le celebrazioni per i 75 anni dell’Academiuta di lenga furlana, in particolare, si pongono come un percorso inedito e ricco di stimoli per riscoprire, immersi nei luoghi e nelle suggestioni che l’hanno ispirata, tutta l’opera di Pasolini”.

La ricchezza dell’esposizione si è resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione della nipote Graziella Chiarcossi e alla disponibilità di prestigiose istituzioni pasoliniane fra i quali il Fondo Pier Paolo Pasolini del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze, la Biblioteca Civica Joppi di Udine, la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, l’Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna. La mostra, corredata da catalogo, si articola in dieci sezioni che assecondano la cronologia: gli anni friulani sono al centro, ma con il recupero di una fase iniziale (gli anni bolognesi) e alcuni capitoli che si collocano oltre il distacco dal Friuli, nei primi anni romani.

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