Olimpiadi: Villa (ct pista Fci), ‘danesi sembravano inarrivabili, ma ci speravo’

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Tokyo, 4 ago. (Adnkronos) – “Credevo che restasse un sogno, ci speravo ma dentro di me, ero sempre dubbioso. Ai ragazzi non l’ho mai detto, perché non volevo instillare dubbi, ma i danesi in alcuni momenti, in questi anni, mi sono sembrati inarrivabili. Ieri è stato determinante, li abbiamo annichiliti con il nostro record del mondo. Siamo partiti consapevoli che non dovevamo lasciarli scappare, non potevamo dargli fiato per non fargli ritrovare sicurezza. Quando sono andati avanti pensavo che avrebbero spinto ancora, invece erano ancora lì e quando Pippo è passato in testa, allora ci ho creduto veramente”. Lo ha detto il ct azzurro della pista Marco Villa dopo la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre a Tokyo 2020.

“Il primo obiettivo era arrivare a Rio, e ci riuscimmo. Il quartetto si è formato nel corso degli anni. Sapevamo che avevamo ragazzi di valore, come Consonni che aveva fatto secondo al mondiale strada (Richmond 2015, ndr), ma era nostro impegno permettergli di sviluppare l’attività su strada così come concentrarsi sulla pista. Ci siamo riusciti, tutti insieme -ha aggiunto Villa-. L’obiettivo, qui a Tokyo, era vincere, ma già sulla carta non era facile, perché alla fine tutte le nazioni ci tengono a questa disciplina. Il primo che ho ringraziato è stato Scartezzini e l’abbraccio più lungo è stato con Elia Viviani, questo per dire che tutti hanno contributo a questo risultato che non era per nulla scontato”.

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