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Nobel: Meeting Rimini, ‘premio a Memorial ci riempie di gioia’

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Rimini, 7 ott. (Adnkronos) – “Una notizia che ci riempie di gioia: il premio Nobel per la Pace all’associazione russa Memorial”. E il commento del Meeting di Rimini alla notizia del riconoscimento assegnato all’ong russa con sede a Mosca e “che è stata presente al Meeting 2022 con la mostra ‘Uomini nonostante tutto. Storie da Memorial’, realizzata dalla Fondazione Russia Cristiana e da Memorial, e con un convegno dedicato. La mostra – spiega la fondazione riminese – nasce da due percorsi espositivi realizzati negli ultimi anni a Mosca da Memorial sulla base dei propri archivi e collezioni museali: il primo, dedicato alle lettere che i padri scrivevano ai figli e alle famiglie dai lager; il secondo, sull’universo femminile nei lager, sui piccoli oggetti (ricami, disegni, pupazzetti), che le madri nei lager confezionavano per i figli, nel disperato tentativo di mantenere vivo un legame che a causa del passare degli anni e della propaganda del regime sembrava inesorabilmente destinato a spezzarsi”.

“Attraverso queste corrispondenze e questi oggetti a volte poveri, ingenui, a volte testimoni di una sorprendente creatività – prosegue il Meeting di Rimini – emergono storie straordinarie di umanità, amicizia, di dolore e di verità, che documentano la passione per l’uomo che si conserva nelle più intime fibre della persona. In ogni sezione si alternano ‘voci’ che sottolineano le condizioni disumane, volte appunto a umiliare, annichilire la persona, e altre che parlano della dignità riconquistata, di un ‘bene’ che può risplendere ovunque e, nonostante tutto, consentire di restare uomini. La mostra è costruita su testi, video e foto (le collezioni di Memorial presentate al Meeting sono attualmente sotto sequestro) e verrà presentata in queste settimane in varie città italiane in forma itinerante, a cura di Meeting Mostre”.

“Riannodare il filo della memoria, è invece il tema del Convegno ‘Il filo della memoria e il fiore della speranza’ – che ha visto protagoniste le esponenti di Memorial al Meeting. Essere capaci di memoria significa restituire un volto, una storia, una dignità a uomini e donne che sembravano inghiottiti per sempre dalla spirale di violenza del passato, ma soprattutto, ripercorrendone le vicende, constatare con stupore che l’umano rifiorisce anche nelle situazioni più disumane. A questo tenace filo possiamo aggrapparci anche oggi, in situazioni in cui abbiamo bisogno di imparare di nuovo, balbettando, parole come libertà, responsabilità, sacrificio, e poi amore, perdono, misericordia. Abbiamo bisogno di imparare a condividere il dolore senza lasciarci offuscare il cuore da sentimenti di rancore e di vendetta, di lasciar spazio alla possibilità di un miracolo quotidiano”.

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