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Nasce l’agriBosco Barilla per scoprire cosa c’è dietro un biscotto

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Roma, 19 nov. – (Adnkronos) – Prendere dalla natura ciò che serve restituendo valore. Con questo obiettivo nasce l’agriBosco Barilla che, dal 2022, permetterà di scoprire cosa c’è dietro a un biscotto, una merendina, un pacco di pasta Barilla: ingredienti e materie prime di qualità rispettosi dell’ambiente. La nascita dell’agriBosco, annunciata in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi (21 novembre), è stata possibile grazie alla collaborazione con Legambiente e AzzeroCO2. Mentre assieme al Consorzio Forestale KilometroVerdeParma sono state scelte le tipologie di alberi che cresceranno nell’agriBosco.

Ci saranno campi di girasole (che ci ricordano la scelta di eliminare l’olio di palma, per ragioni legate al miglioramento nutrizionale dei prodotti), campi di grano tenero con fiori e casette per le api e altri insetti impollinatori (che presentano i principi e i valori espressi dalla “Carta del Mulino”) e di grano duro per la pasta, che Barilla coltiva in modo sostenibile, nel segno dell’agricoltura di precisione, con rotazioni colturali che minimizzano il consumo del suolo e le emissioni di gas serra.

Con una superficie pari a 23 ettari (più di 30 campi da calcio) di terreno fino a ieri brullo e deserto, il progetto dell’agriBosco non è solo un’iniziativa di riqualificazione ambientale: è anche un gesto d’amore per la natura da parte delle persone Barilla, un luogo di incontro tra agricoltura, animali e piante, anche da tramandare alle generazioni future. Secondo le stime di AzzeroCO2, l’agriBosco Barilla assorbirà oltre 13mila kg di CO2 ogni anno per i prossimi 100 anni. Per dare un’idea, 13.000 kg di CO2 sono tanti quanti quelli emessi, ad esempio, per fare il giro dell’equatore oltre 100 volte con un’auto di media cilindrata.

I lavori di riqualificazione e riforestazione sono iniziati a primavera 2021. Alle verifiche e ai saggi archeologici è seguita, ad aprile, la piantumazione di 1.070 piante forestali e 200 piante pronto effetto. E in questi giorni, con la posa di quasi 1.600 ulteriori alberi e arbusti, il totale delle aree riforestate sarà di oltre 54mila metri quadrati. L’area riqualificata darà vita ad un luogo d’incontro aperto a tutti, uno spazio verde per la comunità locale e per le persone Barilla, che verrà inaugurato in primavera 2022, dove poter svolgere attività ricreative e sociali, ad esempio con la possibile condivisione di orti e frutteti aziendali.

L’agriBosco sarà anche un parco didattico per le scuole, le associazioni e il mondo del volontariato, con percorsi tematici sull’agricoltura sostenibile, l’apicultura, la tutela della biodiversità e la gestione virtuosa del ciclo delle acque. Un progetto che è quindi un percorso in divenire, che negli anni crescerà e si svilupperà grazie agli stimoli che arriveranno anche dalle persone Barilla, da anni impegnate nel promuovere a tutti i livelli dell’organizzazione cambiamenti positivi in azienda e non solo. Le persone Barilla sono già parte attiva di un progetto che nasce vicino alla sede centrale dell’azienda e unisce idealmente tutti gli 8.400 collaboratori del Gruppo. Ad esempio, uno dei primi contributi in questo senso è stata la progettazione di sentieri e percorsi accessibili a tutti e privi di barriere, che renderanno l’agriBosco un luogo inclusivo e aperto alla diversità.

Il pensiero ispiratore dell’agriBosco ha origine da altri progetti con cui il Gruppo Barilla rende concreto il suo impegno in favore della natura e dell’ambiente: la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra di prodotti e processi; la riforestazione e tutela di 6 aree boschive italiane con Gran Cereale; l’utilizzo di fibra vergine da foreste gestite in modo responsabile per le confezioni in cartoncino della pasta Barilla; la “Carta del Mulino” con la coltivazione sostenibile di grano tenero, la tutela della biodiversità e degli insetti impollinatori; e i progetti di Carbon Neutrality con Gran Cereale, Mulino Bianco, Wasa e Harrys, solo per citarne alcuni.

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