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Musica: addio a Harold Bradley, aveva fondato il FolkStudio

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Roma, 14 apr. – (Adnkronos) – A Roma aveva fondato il famoso FolkStudio, culla negli anni ’60 di tanti artisti, la cantina di via Garibaldi 58 a Trastevere dove mossero i loro primi passi, tra gli altri, Francesco De Gregori e Antonello Venditti e dove passò anche Bob Dylan. Harold Willard Bradley, ex giocatore professionista di football, pittore, attore, cantante, conduttore televisivo e docente universitario, è morto ieri all’età di 91 anni a Roma, dove era arrivato per la prima volta nel 1960. Nato a Chicago il 13 ottobre 1929, dopo aver militato nella squadra dei Cleveland Browns, nel 1959 grazie a una borsa di studio arrivò in Italia per studiare all’Università per stranieri di Perugia.

Iniziata la carriera musicale e cinematografica, nel 1961 Bradley con l’amico Bob Cowgill, scultore canadese, aprì lo studio che poi trasformò in jazz club. Nel Folkstudio si esibirono Giovanna Marini, Pete Seeger, Ravi Shankar e più tardi, sotto la gestione di Giancarlo Cesaroni, Francesco Guccini, Venditti, Mimmo Locasciulli, De Gregori, Rino Gaetano, Gianni Togni, Luca Barbarossa e Sergio Caputo.

Rientrato negli Usa dal 1968 al 1987, lavorò come docente e curatore per il Consiglio d’Arte a Illinois. Tornato in Italia, si è dedicato alla musica collaborando con la Jona’s Blues Band e poi cantando in proprio con un suo gruppo. Numerose le sue apparizioni cinematografiche, soprattutto in film in costume girati a Cinecittà: “Barabba” (1961), “Io, Semiramide” (1962), “Maciste il gladiatore più forte del mondo” (1962), “Il gladiatore di Roma” (1962), “Cleopatra” (1963), “Maciste l’eroe più grande del mondo” (1963), “L’eroe di Babilonia” (1963), “Maciste nell’inferno di Gengis Khan” (1964), “La caduta dell’impero romano” (1964), “Sette contro tutti2 (1965). Dopo una lunga assenza è tornato a recitare in “Sing Sing chiama Wall Street” (1987), “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” (1993), “Gangs of New York” (2002) di Martin Scorsese, dove veste i panni di un menestrello. L’ultima apparizione è stata in “Habemus Papam” (2011) di Nanni Moretto, dove era un cardinale.

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