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Mottarone: commissione ministeriale, ‘fune vecchia e non ben monitorata’

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Milano, 26 mag. (Adnkronos) – La rottura della fune traente può essere stata determinata “per una o più cause concomitanti”, ossia il “danneggiamento della fune traente in corrispondenza dell’attacco della testa fusa per progressivo invecchiamento dovuto a fenomeni di corrosione, fatica e dissesti o torsione, non adeguatamente monitorati” – ipotesi ritenuta più probabile – o “aumento di tensione della fune traente provocato dall’inerzia della massa del contrappeso appoggiato sul tampone inferiore per allungamento della stessa fune”. Lo mettono, nero su bianco, il professore Roberto Maja e l’ingegnere Sergio Simeone della Commissione di indagine nominata dal direttore generale Digifema nella relazione intermedia dell’incidente avvenuto sulla funivia del Mottarone in cui hanno perso la vita 14 persone.

Se queste vengono indicate come cause dirette, non si escludono neanche cause indirette ossia il “fattore umano” con riferimento “all’inadeguata formazione e consapevolezza dei ruoli svolti dal personale di esercizio” e il fattore “organizzativo” relativamente “all’esiguità del personale con mansioni di sicurezza e alla esternalizzazione di alcune importanti funzioni”. Nelle conclusioni della relazione della commissione ministeriale – di circa 30 pagine – si evidenziano anche le cause a monte: l'”assenza di un sistema di gestione della sicurezza con individuazione di ruoli e responsabilità nell’organizzazione”.

Se la causa dell’incidente è stata determinata dalla rottura della fune traente rimane da comprendere, secondo gli esperti, “il motivo per cui sono stati resi inefficaci i due dispositivi” – il freno meccanico di emergenza e l’intervento dei finecorsa del contrappeso della fune traente sullo stesso freno – “che avrebbero potuto incidere” su quanto accaduto. In ogni caso non c’è dubbio che a prescindere dall’evento iniziale l’inserimento dei ‘forchettoni’ sulla cabina numero 3 “ha reso disastrose le conseguenze della rottura della fune traente”, ma anche altri elementi – relativi alla manutenzione – necessitano di approfondimento.

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