Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono

Moby: depositato accordo, a Tirrenia vanno 82 mln euro

Condividi questo articolo:

Milano, 1 apr. (Adnkronos) – E’ stato depositato al Tribunale fallimentare di Milano, poco prima di mezzanotte, l’accordo sulla proposta di concordato preventivo presentata da Moby e Cin nei confronti dell’ex Tirrenia e sulla base della formula del ‘saldo e stralcio’ dovrebbe portare la Compagnia italiana di navigazione a versare, in contanti, alla chiusura del concordato, 82 milioni di euro nelle casse di Tirrenia in amministrazione straordinaria. All’intesa raggiunta tra i grandi creditori deve seguire la firma del Mise e il parere del tribunale.

L’intesa è arrivata a poche ore dalla scadenza fissata dai giudici milanesi che avevano stabilito il 31 marzo come ultimo giorno per il deposito dell’accordo con Tirrenia As, che era l’ultimo ‘grande’ creditore di Cin – dopo il sì di banche e stakeholder – chiamato a dare il via libera alla proposta di concordato preventivo avanzata da Moby e Cin per risanare il gruppo. Lo scorso 24 marzo la famiglia Aponte aveva annunciato l’accordo con la famiglia Onorato per l’aumento di capitale in Moby da parte del gruppo Msc.

Un ingresso con una partecipazione di minoranza, si spiegava in una nota, “finalizzato a saldare Tirrenia in amministrazione straordinaria per consentire l’immediato risanamento del gruppo Moby e nell’interesse dei suoi 6mila lavoratori”. Sul via libera alla proposta di concordato l’ultima parola spetterà al Tribunale fallimentare, dopo le adunanze dei creditori previste per il 20 e 27 giugno.

I commenti sono chiusi.