Mo: Pallavicini (Coreis), ‘sconcerto violenze in luoghi preghiera, basta giocare ai soldatini’

Condividi questo articolo:

Milano, 11 mag.(Adnkronos) – “Sconcerto per gli atti di violenza commessi durante un momento di preghiera nei luoghi di culto a Gerusalemme”. Lo esprime Yahya Pallavicini, Imam di Milano e presidente del Coreis, comunità religiosa islamica italiana che ha sede nella moschea di Al-Wahid a Milano. Interpellato dall’Adnkronos, l’Imam ritiene i raid condotti da Israele sulla Striscia di Gaza un fatto “contrario alla sensibilità di qualsiasi credente e di qualsiasi autorità istituzionale”.

“Occorrerebbe -per Pallavicini- avere la sensibilità e l’intelligenza governativa di non andare a fare incursioni armate su persone che stanno pregando nei luoghi preposti alla preghiera; dobbiamo riaggiornare il rispetto della pratica religiosa, che è un valore aggiunto della civiltà di tutti i popoli”. Oltre questo, aggiunge, “dobbiamo anche assolutamente evitare che ci sia uno scatenamento di reazioni a catena”. E “bisogna davvero che si smetta di giocare ai soldatini, che gli uomini imparino ad essere più seri, intelligenti e sensibili”.

“Non bisogna dimenticare che purtroppo la violenza porta solo a ulteriore violenza e cercare di essere più saggi e maturi, invece di pensare sempre di risolvere le cose muscolarmente, militarmente o con le guerriglie in competizione. Bisogna smetterla con l’infantilità di odio”, avverte Pallavicini, ricordando che “per riportare la pace bisogna passare dalla saggezza e non fare ritorsioni o rivendicazioni”.

“Serve -dice- che tutti si fermino, senza aspettare che ci sia qualcuno a fare il primo passo indietro. Bisogna fermarsi e basta”. Solo che “purtroppo vedo, sia da una parte che dall’altra, che c’è chi fa prediche per incitare a una reazione, chi esprime solidarietà in modo fazioso per poi proporre una guerra totale e chi difende la legittimità di alcune azioni del passato”. La verità, conclude, è che “dimentichiamo troppo spesso chi siamo e cosa vuol dire essere cittadini, credenti, governatori. Bisogna -conclude- che gli uomini smettano di giocare ai soldatini”.

Questo articolo è stato letto 2 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net