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Mile21, così possiamo controllare le emissioni delle nostre auto

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Roma, 17 set. – (Adnkronos) – Una piattaforma che aiuta le persone a prendere sempre più consapevolezza delle emissioni delle proprie auto, imparando a gestirle in modo sostenibile. Si chiama Mile21 (More Information Less Emissions), è un progetto cofinanziato dal programma Life+ dell’Unione europea, ed è disponibile sul sito di Altroconsumo.

In pratica, Mile21 offre ai consumatori un mezzo efficace per conoscere nel dettaglio l’impatto che la mobilità ha sull’ambiente e contribuire alla riduzione dell’inquinamento dell’aria attraverso un controllo più consapevole delle proprie emissioni. Questo nuovo sito, disponibile al link altroconsumo.it/mile21, aiuterà gli utenti, a controllare i consumi dei propri mezzi in modo da ridurre il più possibile il proprio impatto sull’ambiente, risparmiando anche dal punto di vista economico.

La piattaforma permette di inserire i dati della propria auto per verificarne i consumi e le emissioni di CO2, dà la possibilità di confrontarli con quelli dichiarati dal produttore e con quelli stimati dagli esperti del progetto “Per il tuo veicolo”. Inoltre, fornisce importanti consigli su come inquinare meno e risparmiare di più. In questo modo sarà anche possibile far emergere il divario tra i risultati dichiarati dai test di omologazione in vigore e l’esperienza reale su strada vissuta dagli automobilisti.

Come funziona Mile21? Utilizzare il servizio è semplice, basta che l’automobilista inserisca i propri dati e registri la propria vettura. Il sistema sarà in grado di calcolare il consumo medio, dopo che l’utente avrà inserito i primi 3 pieni e i chilometri percorsi. Attraverso la pagina “Confronta i consumi”, sarà possibile capire quanto i consumi reali si differenziano da quelli dichiarati dal produttore. Inoltre, saranno disponibili numerosi consigli su come ridurre il proprio impatto sull’ambiente e su come risparmiare.

Questo progetto risponde alla necessità di una presa di coscienza da parte delle persone che non può più essere rimandata, stimolata ancora di più dall’arrivo dell’emergenza sanitaria Coronavirus, momento in cui, la riduzione dei mezzi in circolazione ha dato vita a nuove consapevolezze ed evidenziato ancora di più la necessità di trovare un nuovo modo di vivere la mobilità.

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