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Milano: siglata in prefettura intesa fra istituzioni per la sicurezza nei cantieri

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Milano, 12 lug.(Adnkronos) – Qualificazione delle imprese edili, appalti opere pubbliche e privati, comitato per la sicurezza, formazione, congruità della manodopera, azioni a tutela della legalità e per il contrasto alla criminalità organizzata, prevenzione e tutela della salute e sicurezza sul lavoro, collaborazione degli enti paritetici, vigilanza: questi in sintesi i punti salienti dell’intesa promossa da enti e stazioni appaltanti di Milano e area metropolitana, formalizzata con il ‘Protocollo per la legalità e la sicurezza sul lavoro nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture’ sottoscritto oggi presso la prefettura di Milano.

“L’intesa raggiunta rappresenta un primo, significativo risultato -dichiarano le segreterie di Cgil, Cisl, di Uil Milano- frutto delle sollecitazioni e richieste delle categorie degli edili Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e delle segreterie confederali per la tutela della salute e sicurezza e contrasto al lavoro sommerso nei cantieri. Le misure contenute nel Protocollo, che aggiorna l’intesa siglata nel 2012 che ha promosso il modello anche per la gestione dei cantieri del sito Expo e accordi precedenti, consentiranno di sviluppare azioni condivise e buone prassi, impegnando esecutori di opere pubbliche e private al rispetto della normativa vigente su contrattazione, sicurezza, regolarità e legalità. La collaborazione tra i diversi soggetti è il valore aggiunto che viene promosso dall’intesa”.

Rilevanti le previsioni contenute, a partire dalla congruità di cantiere prevista dal Dm 25 giugno 2021 n. 147; l’accertamento della idoneità tecnico professionale delle imprese; l’accesso e lo scambio informativo delle banche dati; la costituzione di un comitato per la sicurezza per gli aspetti relativi alla tutela della sicurezza di cui faranno parte anche gli Rls aziendali e territoriali di tutte le imprese presenti nel cantiere oltre ad un Rlst del settore edile; l’applicazione del ccnl edile per tutte le opere legate alle costruzioni al fine di evitare dumping, irregolarità salariale, inosservanza delle norme a tutela della sicurezza; l’applicazione per le altre lavorazioni dei contratti collettivi nazionali e territoriali del corrispettivo settore merceologico sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; l’obbligatorietà della formazione d’ingresso per tutti i soggetti facenti parte del cantiere a cura dell’ente bilaterale Esem Cpt; l’iscrizione alla Cassa edile di Milano Lodi Monza e Brianza di tutte le imprese edili che operano nel territorio e il conferimento di tutti i titoli abilitativi nella piattaforma Cnce Edilconnect, utile per consentire alla Cassa edile di effettuare i controlli in tempo reale; l’impegno per le imprese a sottoscrivere contratti con soggetti iscritti nella cosiddetta white list o anagrafe antimafia degli esecutori; la costituzione del gruppo di lavoro permanente per la sicurezza sul lavoro e il lavoro sommerso, che si riunirà trimestralmente per definire azioni mirate e monitorare l’applicazione del protocollo.

Significativa poi l’istituzione della figura dell’Rls di sito produttivo per tutte quelle opere che rientrano nell’alveo delle infrastrutture prioritarie, nelle quali la pratica della contrattazione di anticipo definisce anche i protocolli di legalità e antimafia, i cui costi saranno a carico della realizzazione dell’opera. Questo di fatto implementa il ‘modello Milano’ che bene ha funzionato in Expo e che è stato introdotto anche nei cantieri M4, in quest’ultimo caso purtroppo solo dopo un incidente mortale.

“Con la sottoscrizione di questo Protocollo -concludono i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil Milano- ognuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità dovrà rispettarne i contenuti; i Comuni dovranno recepire il documento e inserire le previsioni nei bandi di gara, le società partecipate dovranno applicare il Protocollo in fase di affidamento dei lavori e tutti i committenti pubblici e privati dovranno affidare i lavori a Imprese e gruppi che recepiscono il protocollo”.

Il protocollo è stato firmato da prefettura, Città metropolitana, Comune di Milano, Ispettorato territoriale del Lavoro, Ats Città metropolitana, Camera di commercio, Anci Lombardia, Inps, Inail, Cassa edile, Assimpredil, Assolombarda, Confcommercio, Confapi, Cna, Unione artigiani, Confartigianato Apa, Casa artigiani, Federarchitetti, federazione Anima Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Fillea, Filca, Feneauil.