Milano: riparte ‘piano freddo’, fino a 2.700 posti letto per la notte dei clochard (2)

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(Adnkronos) – “Il Piano freddo rimarca l’attenzione che ormai da molti anni segna l’azione del Comune nei confronti dei senza dimora”, commenta l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti. “Un’attenzione che si traduce nel fatto che ogni anno cerchiamo di rafforzare il sistema residenziale dei posti stabili: il Piano freddo non vuole essere solo emergenziale, costruito per dare una risposta ad un bisogno immediato, ma anche il momento dell’accoglienza e dell’ascolto delle persone per iniziare con loro un percorso di accompagnamento all’autonomia”.

Quest’anno, in conseguenza dell’emergenza sanitaria, “abbiamo cercato di incrementare le strutture temporanee aperte per il Piano freddo, in modo da ridurre il numero di persone accolte da ognuna di esse e, quindi, il rischio di contagio”.

A queste, specificamente per il Piano freddo, si sommano altre strutture messe a disposizione dall’amministrazione, quali il Mezzanino della Stazione Centrale, via Ripamonti, via Barabino, porta Vigentina e via San Marco, e quelle in capo ad enti e associazioni del Terzo settore, cui quest’anno l’amministrazione ha anche chiesto di riorganizzare gli spazi interni in modo da poter garantire l’isolamento, se necessario. In totale, si tratta di circa altri 800 posti letto appositamente allestiti, che potranno ulteriormente aumentare qualora la situazione lo richiedesse.

Tra i servizi per i senza dimora è attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, infine, il numero unico 02.8844 7646 per segnalare la presenza di persone in difficoltà che dormono per strada.

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