Migranti: La Marca (Pd), ‘a Lampedusa ho verificato assenze istituzioni di un Paese civile’
Roma, 24 lug. (Adnkronos) – “Ho voluto vedere l’hot spot di Lampedusa e ho cercato di prepararmi psicologicamente per questa visita ma quello che ho trovato al suo interno mi ha comunque sconvolta. Provo difficoltà a spiegarlo, non si può immaginare cosa siano i cosiddetti ‘dormitori’ e in che condizioni igienico sanitarie le persone vivano al loro interno. Sarà impossibile per me togliermi dalla testa le immagini delle mamme e dei loro bambini, dei ragazzi con i visi contorti dal dolore, distrutti dalla stanchezza e dalla sofferenza. Impossibile smettere di respirare quell’odore di escrementi e di sudore. La disperazione umana che colpisce e lascia senza parole”. Lo ha detto Francesca La Marca, senatrice del Partito democratico, dopo che nei giorni scorsi ha visitato il il Centro di primo soccorso e accoglienza (Cspa) di Lampedusa, primo approdo sicuro d’Europa per tutte quelle migliaia di persone che fuggono da guerre e carestie e che a oggi ospita circa 2.300 persone.
“Le forze dell’ordine e i membri della Croce rossa, che qui ringrazio, sono stati con me gentilissimi e mi hanno permesso anche di effettuare alcune riprese. Si sono lamentati della totale assenza delle istituzioni e del fatto che nessun parlamentare sia andato a visitare le condizioni del hot spot – ha continuato l’esponente dem -. Eppure, io sono convinta che gli italiani devono essere consapevoli di quello che succede in quel centro di accoglienza”. “Un Paese che si definisce civile, come lo è l’Italia, non può abbandonare queste persone al loro inesorabile destino, non può vedere queste vite come semplice merce di transito, utile soltanto durante la campagna elettorale. Serve l’aiuto anche dell’Europa unita, che non può girarsi dall’altra parte quando all’interno dei suoi confini ci sono persone che vivono in queste condizioni”, ha concluso La Marca.
