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Mes: su riforma c’è fronda M5S, maggioranza confida in mediazione/Adnkronos

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Roma, 2 dic. (Adnkronos) – Raccontano che il ministro Enzo Amendola, vista la piega presa dal dibattito, abbia chiuso la riunione di maggioranza e dato un nuovo appuntamento nei prossimi giorni. E il messaggio recapitato ai 5 Stelle sarebbe stato quello di trovare una posizione univoca al loro interno. Difficile, altrimenti, mettere nero su bianco quella risoluzione di maggioranza per l’ok alla riforma del Mes che andrà in aula il 9 dicembre. Si attende quindi il ‘chiarimento’ nei gruppi pentastellati nella riunione convocata da Vito Crimi per venerdì sera.

Le divisioni nel Movimento si sono esplicitate oggi con la lettera di 52 deputati e 16 senatori ai vertici del Movimento con la minaccia del voto contrario in aula: “La riforma sia subordinata alla chiusura di tutti gli altri elementi (EDIS e NGEU) delle riforme economico-finanziarie europee in ossequio alla logica di pacchetto, o in subordine, a rinviare quantomeno gli aspetti più critici della riforma del Mes”. E’ la richiesta dei dissidenti.

Una richiesta che non trova sponde. “Nella riunione è stata ribadita la volontà del Partito Democratico -dice Piero De Luca a nome dei dem- di elaborare un testo condiviso per la risoluzione parlamentare chiaro e che dia pieno mandato al governo, in vista del voto della riforma”. Una mediazione potrebbe essere quella di legare Mes e Recovery: sì alla riforma del Mes per accelerare l’accesso al Recovery, potrebbe essere un passaggio contenuto nella risoluzione. Di certo il Pd non pensa a rinvii: “Noi siamo convinti che ci sia la necessità di proseguire sulla strada intrapresa ovvero dare l’adesione a questo negoziato che ha molto migliorato lo strumento del Mes”, dice il dem Dario Stefano, che ha partecipato alla riunione con Amendola come presidente della Affari Ue al Senato.

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