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Manovra: Leo, ‘è ora della tregua fiscale’

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Roma, 23 nov. (Adnkronos) – “E’ l’ora della tregua fiscale. Alta la guardia all’evasione ma con i contribuenti non vogliamo rapporti conflittuali”. E’ quanto sostiene il viceministro all’Economia Maurizio Leo in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. “Non ci sono entrate nel 2023 sotto questa voce nella manovra, ma solo negli anni successivi, secondo valutazioni in corso. – afferma -In ogni caso, la tregua fiscale, che non riguarda solo cartelle, intende riequilibrare il rapporto fisco-contribuente. E non ci sono condoni. Prima delle cartelle, partiamo dalle dichiarazioni.

“Ci sono tanti contribuenti che nei modelli di denuncia dei redditi tra il 2019 e il 2021 hanno dichiarato tutto, ma poi non sono riusciti a versare le imposte dovute. Ad esempio, – spiega – a causa del Covid. E allora noi diamo la possibilità di saldare il debito col fisco in cinque anni e con una sanzione del 3%”. Con questa misura, prosegue Leo, si intende “smaltire il magazzino crediti dell’Agenzia delle entrate, che ha raggiunto 1.132 miliardi, di cui solo una minima parte esigibile. Ecco perché cancelliamo le cartelle fino a mille euro notificate fino al 2015, mentre per le altre si dovrà pagare tutto, ma in cinque anni, senza sanzioni, aggi e interessi”. Quanti sono i contribuenti interessati dalle misure? “Tantissimi. – risponde – Basti pensare che quelli che hanno cartelle pendenti sono 19 milioni”.