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Manovra: Galassi (Api), ‘ci aspettavamo più coraggio dal governo’

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Milano, 31 dic. (Adnkronos) – “Gli imprenditori dovranno rimboccarsi le maniche in vista di un 2023 nel quale l’economia globale affronterà una recessione a causa dell’inflazione e dell’instabilità geopolitica. I soldi sono pochi, lo sappiamo, ma la politica industriale è fondamentale. Dalla manovra di Bilancio, ci aspettavamo più coraggio. È questa la sfida che lanciamo al governo. Un Paese senza imprese manifatturiere è destinato a ‘non avere un futuro'”. Lo sostiene Paolo Galassi, presidente Api, l’associazione delle piccole e medie industrie di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Bergamo.

“Apprezziamo gli impegni presi dal governo, ma avremmo voluto vedere azioni più incisive dedicate alle pmi manifatturiere. Ad esempio? Interventi strutturali sul caro energia e sul taglio del cuneo fiscale, nuovi incentivi, e una spedita attuazione di riforme – come quella fiscale – e del piano Pnrr. Azioni indispensabili per il rilancio della manifattura, ma anche per sostenere i lavoratori, che vedrebbero aumentare il potere di acquisto. È un passaggio fondamentale, il lavoro, il benessere e la possibilità delle persone di progettare il proprio futuro favoriscono la ripresa economica” sottolinea.

L’ufficio studi di Api, con una breve indagine, ha fotografato il sentiment con cui gli imprenditori associati guardano al 2023. Alla domanda ‘2023, i prossimi mesi saranno caratterizzati da?’ emerge per il 58% incertezza, contrazione per il 29%, mentre solo per il 13% crescita. “Nell’ultimo bimestre abbiamo registrato un aumento delle richieste di informazioni sull’uso di ammortizzatori sociali. È necessario essere preparati, la situazione è a fisarmonica, si riprende, ci si ferma, gli ordini sono da evadere in pochi giorni o vengono cancellati o rimandati” spiega.

“Noi imprenditori lombardi, ce lo chiediamo anche in vista delle elezioni regionali di febbraio. Ci aspettiamo incentivi e interventi mirati per supportare le pmi ad essere pronte sia ad affrontare le sfide che attendono il sistema economico, sia nel cogliere le opportunità: dall’accessibilità dei fondi del Pnrr, agli investimenti in infrastrutture – non solo quelle per i trasporti ma anche digitali ed energetiche, importanti per accompagnare la transizione delle imprese – fino alla ricaduta sul tessuto produttivo dell’avvicinarsi dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026” conclude Paolo Galassi, presidente Api, l’associazione delle piccole e medie industrie di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Bergamo.

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