Mafia: Renzi, ‘gravissime parole Travaglio su Bagarella’

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Roma, 24 set. (Adnkronos) – “Abbiamo ricordato qualche giorno fa la memoria del giudice Livatino. La sua vita personale è un esempio come quelle di Falcone e Borsellino. Poi è arrivato Ingroia che pensava di essere Falcone. In questo contesto si è affrancata la narrazione di Travaglio ‘è Stato la mafia’, liberando così la mafia dalle sue evidenti colpe”. Così Matteo Renzi presentando ‘Controcorrente’ a Catania.

“La sentenza riguarda tre servitori dello Stato che sono stati accusati del peggiore dei crimini. È una cosa enorme quella che è accaduta. Leggete il Fatto Quotidiano di oggi , il direttore Travaglio scrive che da la solidarietà a Bagarella, ai mafiosi condannati. Lo dico qui in una terra profondamente ferita dalla mafia: pensa di essere ironico, ma come si fa?”.

“Io credo nella giustizia che non la fa Travaglio con un editoriale, dobbiamo uscire dal populismo giudiziario scritto sui giornali e sui tweet: si aspettano le sentenze. Basta usare la giustizia come arma per distruggere un avversario politico così come ha fatto il Pd con Berlusconi. Uno che prende un avviso di garanzia non è già condannato, siamo in una Costituzione garantista e non giustizialista. È una barbarie la giustizia via social”.

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