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Mafia: difesa Lombardo, ‘non c’è mai stato patto politico-mafioso, pentito inattendibile’ (2)

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(Adnkronos) – Al termine della requisitoria, la Procura generale di Catania, lo scorso 2 febbraio, aveva chiesto la condanna a sette anni e 4 mesi di carcere per l’ex Governatore. Oggi sono presenti le due rappresentanti dell’accusa, Agata Santonocito e Sabrina Gambino, che da qualche mese è la Procuratrice di Siracusa. Il nuovo processo di appello scaturisce dalla decisione della Corte della Cassazione di annullare, nel 2018, con rinvio, la sentenza del procedimento di secondo grado, emessa l’anno prima, che era terminata con l’assoluzione di Lombardo dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a due anni – pena sospesa – per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza intimidazione e violenza. Una sentenza, quella di secondo grado, che a sua volta aveva riformato quella emessa il 19 febbraio 2014, col rito abbreviato, dal Gup Marina Rizza che lo aveva condannato a sei anni e otto mesi per concorso esterno all’associazione è applicata al processo di Catania.

Ricordando le parole espresse dalle due rappresentanti dell’accusa durante la requisitoria, che avevano parlato di “tasselli di un mosaico” di accuse, oggi la legale di Lombardo stigmatizza quella frase e spiega: “Il processo non è un mosaico, non è una opera d’arte. La sentenza di un processo deve rassegnare una verità che, volendo usare una metafora, deve essere una fotografia. Ma non una fotografia sfocata, deve essere precisa. Perché una fotografia sfocata non va bene”. Il processo è stato rinviato al prossimo 27 aprile per la conclusione delle arringhe difensive.

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