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Mafia: Dia Caltanissetta sequestra beni per 10 milioni a imprenditore ‘E’ vicino ai boss’

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Palermo, 22 lug. (Adnkronos) – Beni per un valore di oltre 10 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Caltanissetta all’imprenditore Giuseppe Li Pera, 71enne di Polizzi Generosa (Palermo), da anni residente a Caltanissetta. Il provvedimento di sequestro trae origine da un’attività investigativa condotta dal Centro Operativo nisseno e coordinata dal I Reparto della Dia, che, ripercorrendo la sua carriera imprenditoriale dalla metà degli anni’ 80, ne “ha accertato la rilevante ascesa grazie ai continui rapporti intrattenuti con i vertici mafiosi siciliani, i quali gli hanno consentito di accrescere illecitamente il proprio patrimonio”, dicono gli investigatori della Dia. Le indagini preventive hanno, infatti, “disvelato un quadro d’insieme composito, caratterizzato da un complesso reticolo societario, solo formalmente riconducibile a soggetti terzi (ma indirettamente a lui collegati) e solo apparentemente svincolato da connessioni con il mondo della criminalità organizzata”, dicono ancora gli investigatori.

“Ciò emerge chiaramente dalla vicenda giudiziaria conclusasi nel 2007, nell’ambito della quale Li Pera è stato condannato definitivamente per il reato di associazione mafiosa, al termine di lungo percorso giudiziario, risalente al 1991 (indagine del ROS dei Carabinieri denominata “mafia e appalti”) e in origine attenzionato anche dai magistrati Falcone e Borsellino”. In quel contesto, emerse il cosiddetto Sistema Siino, che consentiva alla mafia siciliana “di controllare gli appalti pubblici, grazie al coinvolgimento di imprenditori mafiosi ovvero collusi con la mafia, nonché di rappresentanti politici, dirigenti e funzionari degli enti territoriali”.

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