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Mafia: arresti Palermo, pm ‘spedizione punitiva per rapinatori non autorizzati’

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Palermo, 5 apr. (Adnkronos) – Per i rapinatori non autorizzati da Cosa nostra era prevista una spedizione punitiva. E’ quanto emerge dall’operazione dei Carabinieri di Palermo che oggi ha portato al fermo di cinque persone ritenute vicine al mandamento di Pagliarelli. “Le indagini hanno permesso di delineare, in particolare un episodio particolarmente cruento”, dicono gli inquirenti. Che parlano “del capillare controllo mafioso anche su soggetti dediti alla consumazione di reati predatori, la cui azione criminale in danno di attività commerciali deve essere preventivamente autorizzata da cosa nostra”.

“Il titolare di una rivendita di detersivi, a seguito di due rapine consumate nell’arco di 5 giorni, si rivolgeva, entrambe le volte, agli uomini di Cosa nostra per identificare i responsabili delle rapine e per riappropriarsi delle somme di denaro sottrattegli- dicono gli investigatori -L’imprenditore interessava della questione Giovanni Caruso (consegnandogli anche le riprese video della rapina), ritenendolo il referente sul territorio per conto di cosa nostra; questi si attivava con efficienza per l’identificazione e il rintraccio dei rapinatori, che venivano sequestrati dai sodali all’interno di un garage, dove venivano trattenuti sino all’arrivo dell’ideatore delle rapine, che è stato “pestato a sangue” alla presenza di Giuseppe Calvaruso, nel frattempo sopraggiunto”.

“Peraltro proprio il Caruso si occupava, a seguito di richiesta di un commerciante locale di rintracciare in 24 ore un’autovettura rubata”, dicono ancora i Carabinieri.

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