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**Mafia: Angelosanto (Ros), ‘fra obiettivi joint venture con società Kazakistan’**

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Roma, 8 apr. (Adnkronos) – Gli imprenditori D’Amico, i fratelli Giuseppe e Antonio, ricoprivano un ruolo importante, nell’organizzazione smantellata oggi con l’operazione ‘Petrol-Mafie spa’. Lo ha spiegato il generale dei carabinieri e capo dei Ros Pasquale Angelosanto illustrando in particolare il filone calabrese dell’inchiesta che ha portato a provvedimenti cautelari a carico di una settantina di persone responsabili di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi e sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di circa 1 miliardo di euro. I due imprenditori in particolare, dopo essersi “legati alla cosca Mancuso, hanno ottenuto una elevata capacità contrattuale su altri imprenditori vicini ad altre organizzazioni mafiose”.

“Fra gli obiettivi – ha proseguito Angelosanto – c’era la creazione di una joint venture con una società del Kazakistan e si puntava a fare affari nel settore delle ‘pompe bianche’ di benzina”. Ingenti i sequestri compiuti in Calabria fra cui “250mila euro in contanti a casa di 4 indagati, il che la dice lunga sulle ricchezze di cui dispongono le organizzazioni mafiose” ha concluso il capo dei Ros.

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