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M5S: liste a rischio per amministrative, Borré ‘Crimi non può certificare logo’

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Roma, 6 lug. (Adnkronos) – Allarme amministrative in casa 5 Stelle. Con lo stallo politico ai vertici del Movimento, i pentastellati ora vedono come un pericolo concreto la possibilità di non riuscire a presentare il simbolo alle prossime elezioni d’autunno. Mentre il comitato dei 7 nominato da Beppe Grillo prosegue i suoi lavori con il difficile obiettivo di trovare una sintesi sullo statuto tra il garante M5S e l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il tema della partecipazione del Movimento alle amministrative comincia a essere particolarmente sentito. “Il tempo scorre”, si ragiona in ambienti parlamentari, “e qualcuno dovrà pur controllare e certificare le liste da presentare al voto sui territori”.

Il compito sulla carta spetta al capo politico reggente Vito Crimi, ma le recenti vicende processuali di Cagliari hanno confermato la fragilità giuridica del suo ruolo, che va avanti in regime di prorogatio da ormai troppo tempo: il rischio è quello di inciampare nel solito ginepraio di ricorsi, presentati magari da eventuali candidati esclusi che potrebbero impugnare la decisione di Crimi.

Per Lorenzo Borrè, l’avvocato ‘spina nel fianco’ dei grillini, il rischio di andare incontro a questo scenario è altissimo: “Il rinvio delle consultazioni per la nomina dei componenti del Comitato direttivo – spiega il legale all’Adnkronos – rischia di essere l’ostacolo principale per la presentazione delle liste pentastellate alle amministrative”. L’articolo 2 del Dpr n.132/1990 dispone infatti che “il deposito del simbolo della lista deve essere corredato da una ‘dichiarazione sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito’, carica attualmente vacante secondo la lettera dello statuto, così come acclarato dal Presidente del Tribunale di Cagliari, e che non può essere surrogata da Crimi”.

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