M5S: il nodo del simbolo, l’idea di un nuovo ‘contenitore’ per ‘dividersi’ da Casaleggio

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Roma, 24 set. (Adnkronos) – Uno dei nodi, forse il più difficile da sbrogliare, è quello del simbolo. Quel contrassegno con le 5 Stelle e la dicitura ‘blogdellestelle.it’ che alle scorse politiche ha raccolto oltre 10 milioni e mezzo di voti. Dietro quel marchio -portato da Beppe Grillo in persona al Viminale, quando il M5S sognava di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno- si intreccia e stratifica la storia del Movimento, compresa la nascita delle 3 associazioni che si sono succedute negli anni, complici le cause intentate dagli espulsi che hanno portato Grillo in Tribunale.

Nei corridoi di Camera e Senato, ma anche negli incontri tra i big del Movimento, a quanto apprende l’Adnkronos si fa spazio l’idea di un nuovo brand, ovvero di un ‘contenitore’ e di un simbolo nuovi di zecca, che traghettino il Movimento in una nuova era. Anche per liberarsi di un rapporto che appare ormai ‘sfibrato’: quello con Davide Casaleggio e l’associazione Rousseau, visti col fumo negli occhi anche per via dell”obolo’ dei 300 euro mensili dovuto da parlamentari e consiglieri regionali, pena la gogna delle sanzioni dei probiviri.

Lo scontro, ormai, ha superato il livello di guardia. E l’idea di trasformare Casaleggio in un fornitore esterno di servizi -un divorzio graduale ma non per questo meno doloroso- sembra a tratti impraticabile, per una serie di cavilli pratici e formali, ma anche per la proposta messa nero su bianco dal presidente dell’associazione Rousseau, considerata sostanzialmente irricevibile.

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