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M5S: Castellone, ‘dialogo con Pd tra qualche difficoltà, decida quale linea seguire’

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Roma, 7 lug. – (Adnkronos) – “Il dialogo tra il M5S e il Pd prosegue seppur con qualche difficoltà ma sono i dem a dover decidere una volta per tutte quale linea politica seguire. Nel Pd evidentemente c’è ancora una componente del partito che non vede di buon occhio la convergenza che recentemente stiamo registrando su diversi temi”. Così Mariolina Castellone (M5S), vicepresidente del Senato, in un’intervista a The Post Internazionale – Tpi.

Su salario minimo, transizione ecologica, investimenti per la sanità pubblica, “abbiamo constatato una posizione da parte del Pd non sempre lineare e coerente con quella che dovrebbe essere la linea di un fronte progressista. Adesso questa convergenza la registriamo e credo sia importante per il Paese che più forze politiche trovino una sintesi per difendere insieme temi cruciali”.

“Noi – aggiunge Castellone – abbiamo una carta dei principi e dei valori che ci inquadra in un fronte progressista nel quale ci sentiamo a nostro agio. Poi, sui temi, ogni forza politica può avere una sensibilità un po’ diversa. Se le altre forze politiche vogliono appoggiarci su alcune battaglie bene. Di sicuro non facciamo alleanze per convenienza.

Sulla guerra in Ucraina, continua Castellone, “abbiamo detto sin dall’inizio del conflitto che bisognava costruire un percorso diplomatico che portasse ad un tavolo negoziale che non è mai partito. È il Pd che deve decidere se continuare a mantenere la sua posizione oppure prendere atto che avevamo ragione noi quando dicevamo che non possiamo abbandonarci a un’escalation bellicista senza via d’uscita”.

Stessa cosa sulla questione dell’inceneritore di Roma: “come si può parlare di inceneritori e poi, allo stesso tempo, di transizione ecologica? Sono cose che vanno in contrasto. Noi siamo coerenti con le posizioni che abbiamo sempre avuto, chi forse deve chiarire da che parte stare sono gli altri. Ricordo sommessamente che nel programma del Conte II, sottoscritto dal Pd, c’era un secco no agli inceneritori”, aggiunge.

Sull’autonomia differenziata, “noi siamo contrari a questo progetto per molteplici motivi. Lo stiamo dicendo da mesi e ben venga che anche il Pd abbia deciso chiaramente da che parte stare. Inizialmente, infatti, anche su questo tema qualche titubanza l’abbiamo registrata visto che una delle tre Regioni che all’inizio aveva chiesto più autonomia era l’Emilia-Romagna del presidente Bonaccini”.

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