M5S: Carelli, ‘non faccio talent scout, ma disagio in molti eletti’
Roma, 2 feb. (Adnkronos) – “Non è mia intenzione fare il talent scout, ma ho avuto vari incontri con deputati e senatori M5S e ho colto un disagio, un’incertezza nel decidere se restare o no” piuttosto che “iniziare percorso politico vero. E’ un’idea che ho maturato in questi giorni” quella di lasciare, e ai vertici del M5S “avevo già testimoniato il mio disagio”. Così il deputato, ormai ex M5S, Emilio Carelli, intervistato dallo Speciale del Tg La7.
A chi gli chiede se l’addio di Di Maio capo politico abbia inciso, “Di Maio un anno fa è stato costretto a dimettersi, colpito da fuoco amico, il fatto che ci sia una guida non forte politicamente è il motivo che sta decretando il tramonto del Movimento. Difendo Di Maio, è una figura che più di ogni altra è all’altezza dei ruoli che ha rivestito, è uno dei pochi che salvo”.
Poi Carelli polemizza anche con la linea anti-Renzi che ha segnato i giorni immediatamente successivi alla crisi. “Mi sembrava ragionevole – dice – aprire un dialogo con chi aperto la crisi, ma sono arrivati i post mai con Renzi mai con Iv, ancora una volta sono stato inascoltato, isolato nel Movimento. Dopo 2 settimane hanno cambiato idea”. Quanto a un eventuale sostegno della sua nuova componente di riferimento a un governo istituzionale, “solo dopo aver visto il profilo – dice – potremo dare una valutazione, noi vogliamo collocarci in un centro moderato e contribuire alle soluzioni per il paese”.

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