Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno-Ecobonus auto elettrica: cosa sapere prima della scadenza del 30 giugno 2026-Foreste in Italia 2026: i boschi dove trovare il fresco (e come visitarli in totale sicurezza)-Friggitrice ad aria d'estate: 7 ricette veloci e leggere (lascia il forno spento)-Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende-Il ventilatore portatile rinfresca davvero contro il caldo? E quando le temperature diventano estreme?-Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro-Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare-Friggitrice ad aria: cos'è, fa bene o fa male e quali sono i rischi reali (la guida completa)-Packaging compostabile spruzzato con l'acqua: l'invenzione di Virginia Tech che elimina i solventi tossici-Le etichette della frutta sono commestibili? No, e i bollini di plastica sono un problema (ma le alternative stanno arrivando)-Decreto Lavoro 2026 (D.L. 62/2026): cosa cambia davvero tra salario giusto, bonus assunzioni e tutele rider-Come ci siamo adattati al caldo: architettura, corpo e abitudini che sfidano la canicola-Granchio blu nuotatore: pescato in Sardegna il primo esemplare (ed è una terza specie diversa dal granchio blu)-7 insalatone estive: piatti unici freschi e bilanciati, da soli o in compagnia

“L’urlo più forte mai sentito”, il testimone dell’omicidio di Lecce

Condividi questo articolo:

Lecce, 29 set. (Adnkronos) – di Silvia Mancinelli

“Quella sera ero in giro con il cane, c’era un silenzio assoluto, intorno alle otto e mezza c’era pochissima gente quando all’improvviso ho sentito l’urlo più forte che abbia sentito in vita mia. Un urlo di terrore, quello di una donna, accompagnato poi da pianti, rumori di vetri infranti”. Luigi, 27 anni, il ragazzo che per primo ha chiamato il 112 mentre si consumavail duplice omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, racconta all’Adnkronos gli attimi concitati vissuti il 21 settembre scorso, a pochi passi dal suo appartamento al palazzo di fronte a quello delle due vittime.

“Le prime sensazioni che ho provato sono state di confusione, ho chiamato il 112 ma mai avrei immaginato qualcosa in più di una lite domestica – continua – Inizialmente ho dato un’informazione vaga al centralinista sulla zona, perché sentivo più che altro l’eco delle urla. Continuando a passeggiare ho capito che si trattava del civico 2 di via Montello e ho richiamato per aggiornarli”.

Il racconto prosegue: “E’ stato a quel punto che ho visto una figura allontanarsi a 20 metri da me, la strada lì è buia e non potevo avere un’idea precisa di come fosse fatto. Camminava solo un po’ più veloce del normale, non mi sembrava particolarmente allarmato, anzi. E sicuramente non aveva l’aria di un fuggitivo. Ma quando è passato sotto un lampione – aggiunge Luigi – ho visto un luccichio, era il coltello che impugnava e che ho notato nonostante fossi distante. Paura? No – dice – ero a mezzo passo dal portone di casa con un cane di grossa taglia che avrebbe potuto difendermi, lui tra l’altro andava dritto per la sua strada e non si è mai fermato fino a quando si è perso nelle ombre di via Martiri d’Otranto”.

Nella settimana in cui il killer ha continuato a muoversi per la città, dopo l’atroce duplice omicidio, il testimone ha temuto il peggio: “Sono stati giorni terribili per me e la mia famiglia – confessa il 27enne – non so se mi abbia visto e le passeggiate di ogni giorno sono diventate ogni volta una prova per me, mi guardavo intorno, attento a ogni macchina che passava. Come ha ucciso due persone alle otto di sera, ho pensato, poteva uccidere anche me per vendicarsi. Quando lo hanno preso ho tirato un sospiro di sollievo. E’ rimasto lo choc di scoprire l’età di questo ragazzo, uno come tanti che studia come tutti, uno in mezzo a noi”.

I commenti sono chiusi.