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Lingua italiana, vice premier sloveno: “Da noi standard tutela tra più alti in Europa”

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(Adnkronos) – “Slovenia e Italia condividono una lunga storia di dialogo e di cooperazione: per questo la lingua italiana in Slovenia non è soltanto la lingua della minoranza, ma anche la lingua del nostro vicino. Una ricchezza culturale che vediamo come parte del nostro spazio europeo”.  Così il vice primo ministro e ministro per gli sloveni all’estero della Repubblica di Slovenia, Matej Arčon nel suo intervento alla prima conferenza sull’italofonia.  “Desidero sottolineare, con un particolare orgoglio, che la Repubblica di Slovenia assicura alla minoranza italiana sul suo territorio uno standard di tutela tra i più alti in Europa: la presenza italiana in Istria, delle nostre scuole in lingua italiana, delle istituzioni culturali e nei media è tutelata non solo dalla legge ma anche dal profondo rispetto che nutriamo verso coloro che con noi condividono questa regione e la sua storia. La lingua – prosegue – è un ponte, tra persone, tra regioni, tra Stati, soprattutto nelle zone di confine. Dove le lingue si incontrano, si rafforza la coesione europea, perché lì la diversità non è teoria ma vita quotidiana. Il vicino non è una minaccia ma un valore”.  Il vice primo ministro sloveno poi sottolinea come “la cura verso i nostri connazionali all'estero non è un gesto nostalgico, bensì un investimento nel futuro europeo. Siamo consapevoli che il contatto con le proprie radici crea europei sicuri di sé, persone che si integrano con successo nei Paesi in cui vivono, contribuendo al loro sviluppo e, allo stesso tempo, mantenendo il legame con la propria identità. E' con questo spirito che vediamo l’italofonia come un alleato naturale della Slovenia e, più in generale, di tutte le culture che arricchiscono il nostro continente. Non esiste un'Europa forte senza lingue forti, non esiste un domani europeo senza il rispetto di ogni identità, piccola o grande che sia la diversità europea. L'orgoglio per la propria lingua e la cultura non sono realtà in contrasto ma due elementi complementari dello stesso fondamento di valori su cui si regge l'Europa. Solo con il riconoscimento del valore del prossimo comprendiamo a pieno il valore di noi stessi”. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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