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Libia: terminati gli interrogatori, i verbali dei pescatori (3)

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(Adnkronos) – E’ sempre Bernardo ‘Dino’ Salvo a raccontare ai carabinieri un episodio che lo ha molto colpito. “Un giorno, ci hanno fatto mettere di spalle, tutti in fila contro un muro. E hanno iniziato a urlare, abbiamo temuto il peggio. Poi hanno sparato in aria”, ha raccontato. E Lysse Ben Thameur ha poi raccontato ai Carabinieri: “Dopo il sequestro mi hanno portato in una piccola stanza piena di militari dove mi hanno bendato quasi subito. Mi hanno quindi fatto toccare con le mani dei panetti di hashish. Credo per lasciare le mie impronte. Appena mi hanno tolto la benda dagli occhi mi hanno detto che il comandante della barca aveva già confessato di essere un trafficante di droga e mi hanno detto che avrei dovuto confermarlo. Ma io non ho mai visto della droga sul peschereccio e mi sono rifiutato. E i militari mi hanno minacciato dicendomi che se non avessi accusato il comandante loro avrebbero accusato me e mio padre e che avremmo rischiato entrambi l’ergastolo. E che avrebbero mandato la squadra dei torturatori. Sono stati momenti terribili”.

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