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Lega, Salvini al Congresso: “Noi collante del governo”. Musk apre a ‘dazi-zero’ Usa-Ue

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(Adnkronos) – "Noi siamo il collante dell'esecutivo, si mettano l'animo in pace Schlein, Conte e compagnia varia". Salvini, tra gli applausi dei 725 delegati al Congresso, arrivati da Aosta e Canicattì, dal Settentrione, dal Mezzogiorno, rivendica la centralità della Lega, provando a spazzar via le polemiche sulle presunte tensioni in maggioranza. Il leader, accompagnato dalla fidanzata Francesca e dalla figlia Mirta a Firenze, trova il tempo, nel breve saluto iniziale in apertura dei lavori, di parlare dei dazi, al centro del dibattito politico dopo la mossa di Trump.  "Sicuramente dobbiamo tutelare i risparmi, il lavoro, i prodotti italiani, quindi contrattando con gli amici americani – ammette – . La trattativa con il governo americano ci deve essere, sarà complicata, sarà complessa, sarà delicata, ma è meglio dialogare che guerreggiare". Tema su cui gli fa sponda, come d'incanto, Elon Musk, che si video-collega da Washington, rispondendo alle domande di un Salvini pronto a indossare i panni del giornalista.  
Musk sui dazi lo rassicura così: "Spero che gli Stati Uniti e l'Europa riescano a realizzare, a creare una partnership molto stretta, spero che ci sposteremo a una situazione di zero dazi in futuro, con una zona di libero scambio tra l'Europa e il Nord America -ha detto l'uomo di Starlink- . Questa è la mia speranza per il futuro", aggiunge non senza far sapere di averne parlato con lo stesso Trump. Ovvero, prima o poi passerà la crisi, la tempesta nel commercio mondiale, almeno tra America e Europa finirà.  L'imprenditore Usa mette, invece, tutti in guardia dai rischi del terrorismo ("arriveremo a esecuzioni di massa", è il suo timore) e anche sul tema della guerra tra Ucraina e Russia rivendica l'iniziativa di Trump per la pace, chiedendo di smetterla di "mandare la gente a morire". Risposte sempre sollecitate da Salvini, che il segretario della Lega accoglie favorevolmente, dicendo che si tratta delle stesse valutazioni del suo partito.  Di suo il leader del Carroccio, sul tema dei dazi non spiega se la trattativa con gli Usa dovrà essere congiunta con la Ue, anche se quello con Musk pare un canale di dialogo senza intermediari. Ma di certo non perde l'occasione di rivolgere ancora critiche a Bruxelles: "Da cambiare, sono le politiche suicide dell'Unione Europea", dice. Dobbiamo per questo "azzerare il green deal, azzerare la sbornia elettrica, azzerare il patto di stabilità, azzerare i danni fatti agli agricoltori, ai pescatori…".  Anche questo è un passaggio applaudito, da un Congresso che sembra non avere dubbi sulla sua leadership. Anzi. Quando tocca parlare ai segretari regionali, ecco che il responsabile del Piemonte, Riccardo Molinari -che è anche capogruppo alla Camera- chiedere forte e chiaro che Salvini si occupi di nuovo dell'emergenza sicurezza, tornando a fare il ministro dell'Interno. Stessa richiesta segue dal presidente dei senatori Romeo, dai vicesegretari Stefani, Crippa e Durigon. Sul bis al Viminale si registra la standing ovation dei congressisti. Non solo segretario domani, ma sperano i leghisti, di nuovo in prima fila a occuparsi di sicurezza. (Dall'inviato Francesco Saita)   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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