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La Malfa: Draghi, ‘grande statista, artefice boom economico’ (3)

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(Adnkronos) – “Da uomo di governo, La Malfa continuò a circondarsi di giovani studiosi. Nel 1962, da Ministro del Bilancio, lavorò insieme a Paolo Sylos Labini, Francesco Forte, Giorgio Fuà e Pasquale Saraceno alla Nota Aggiuntiva – il suo maggiore lascito intellettuale. Nella Nota, La Malfa cercò di dare risposta a una questione centrale per la ricostruzione. Come trasformare il periodo eccezionale che il Paese stava vivendo in una stagione di crescita di lungo termine. La Malfa ci ricorda l’importanza di una politica di programmazione, necessaria per uno ‘sviluppo equilibrato’. E ci invita ad affrontare le situazioni settoriali, regionali e sociali che non riescono a trarre ‘sufficiente beneficio dalla generale espansione del sistema’”.

“Oggi, ricordiamo La Malfa come grande statista e appassionato riformatore – rimarca Draghi -. Uno degli artefici del boom economico, sempre attento a bilanciare crescita e uguaglianza. Un uomo onesto e rigoroso, che non dimenticava quando, da giovane studente alla Ca’ Foscari, per risparmiare si nutriva di fichi secchi. Un protagonista della vita civile dell’Italia, che non ha mai perso di vista i valori morali dell’attività clandestina e della Resistenza, e l’importanza di trasmetterne la memoria”.

“Nella lettera a Donato Menichella all’annuncio delle sue dimissioni da Governatore della Banca d’Italia, La Malfa si preoccupa che i più giovani non conoscano mai ‘quello che noi abbiamo sofferto e quello per cui tutta la vita abbiamo combattuto’. Sono certo che l’archivio che inauguriamo oggi contribuirà a diffondere la lezione riformatrice di La Malfa, il suo coraggio, la sua passione civile”.

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