L.elettorale: Segni a Letta, ‘Enrico non lo fare, proporzionale ci porta al disastro’/Adnkronos (2)
(Adnkronos) – “La rivoluzione maggioritaria – prosegue Segni – nacque da due esigenze. La prima di arrivare finalmente a un sistema in cui il governo veniva scelto dai cittadini e la seconda di dare stabilità all’esecutivo. Il primo obiettivo è stato totalmente raggiunto: per 2 volte ha vinto Berlusconi e per 2 volte ha vinto Prodi. E la sera stessa delle elezioni si sapeva chi aveva vinto. Poi, la rottura di quel meccanismo vediamo a cosa ha portato, a un Parlamento assolutamente privo di maggioranze precostituite e una legislatura con 3 governi contradditori tra di loro”.
Il proporzionale non farebbe chiarezza? “No perché non aumenta la scelta dei cittadini, aumenta solo il potere dei partiti e priva i cittadini di scegliere un governo. Se si imbocca questa strada, si va verso il disastro e non ho ancora capito le motivazioni di chi vuole percorrerla”.
C’è il rischio di un ulteriore distacco dei cittadini dalla politica vista la crescita dell’astensionismo? “E’ probabile. Anche se la cause dell’astensionismo sono legate a un cambiamento totale della società, non vedo come possa appassionare il cittadino andare a votare sapendo che tanto si deciderà tutto dopo il voto e a prescindere dal proprio voto. La politica così diventa sempre più un qualcosa da addetti ai lavori o persone interessate. E’ un cammino scellerato e riconosco coerenza solo a Giorgia Meloni che ha sostenuto, in questi giorni la tesi più logica di Mario Draghi al Colle, e che resta coerente con il no al proporzionale”.

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