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L.elettorale: deputati Fi, ‘con meno parlamentari servono preferenze’

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Roma, 26 set. (Adnkronos) – “La riduzione del numero dei parlamentari ha già in sé un implicito effetto maggioritario. Il solo modo per riequilibrare questa distorsione nella rappresentanza è approvare una legge proporzionale con le preferenze. Questo aiuta ad attenuare la presa dei partiti sul Parlamento. Senza le preferenze, il capolavoro del M5S ci regalerebbe una nuova stagione della partitocrazia, con deputati e senatori nominati dai vertici dei partiti e gli elettori, già disgustati per lo spettacolo fin qui offerto, avrebbero ragioni in più per non votare. A meno che, pensando male, non sia proprio questo l’obiettivo dei sostenitori del sistema maggioritario”. Lo affermano i deputati Daniela Ruffino, Simona Vietina, Raffaele Baratto, Alessandro Battilocchio, Dario Bond, Luigi Casciello, Osvaldo Napoli, Guido Pettarin.

“Con collegi più grandi degli attuali, diventa essenziale -aggiungono gli esponenti azzurri- ricucire la rappresentanza parlamentare con il territorio che la esprime. Niente più candidati paracadutati da una Regione all’altra. Le candidature dovranno essere fino in fondo l’espressione più schietta e immediata del territorio. Questi temi devono essere al centro del confronto parlamentare, ma devono essere attentamente meditati dentro i singoli partiti. Con il proporzionale si può dare nuovo respiro all’identità dei partiti e Forza Italia potrà meglio riprofilare la propria linea politica, senza più l’impressione di un partito che viaggia a rimorchio delle politiche sovraniste o le subisce passivamente. Con il proporzionale si può dare una sferzata a energie rimaste troppo a lungo assopite dietro posizioni di rendita. Oggi non ce n’è più per nessuno”.

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