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Intesa Sp: accordo con Bei da 18 mld per le filiere industriali

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Milano, 23 giu. (Adnkronos) – Un accordo che permetterà di attivare oltre 18 miliardi di nuova liquidità per le imprese italiane di piccole e medie dimensioni per far fronte alla sfida della ripresa post Covid-19. È questo l’effetto dell’intesa perfezionata tra Banca europea per gli investimenti e Intesa Sanpaolo per quella che è la prima operazione in Italia a supporto di operazioni di factoring (sconto crediti commerciali) basata sul Fondo pan-europeo di garanzia, uno degli strumenti della Ue di risposta alla pandemia. Si tratta, spiega una nota congiunta, della “più grande operazione sostenuta dal Feg in tutta l’Unione europea”.

Il Fondo è una struttura di garanzia sostenuta da 22 Stati membri della Ue, organizzata e gestita dalla Bei in partnership con i principali intermediari finanziari europei. L’operazione “permette di fornire nuova liquidità alle imprese, finanziandone il capitale circolante attraverso i prodotti del reverse factoring e del confirming, specificatamente dedicati alle filiere. Le imprese partecipanti alle singole filiere hanno la possibilità di incassare anticipatamente i propri crediti commerciali o dilazionare il pagamento dei propri debiti commerciali attraverso l’intervento della banca”.

Nel dettaglio, la garanzia della Bei attraverso il Fondo è di 750 milioni e coprirà il 65% di un portafoglio di linee confirming verso i grandi debitori, costituiti principalmente da imprese grandi e medie, da costruire entro fine 2021. “Grazie all’effetto rotativo dei crediti commerciali sottostanti riconosciuti dai grandi debitori e a un effetto leva collaudato si stima che, su base triennale, il sostegno alle pmi per il ciclo finanziario delle forniture raggiunga circa 18,2 miliardi di euro”. Secondo le stime di Intesa Sanpaolo, saranno interessate in totale oltre 50mila Pmi e circa 150 tra grandi e medie aziende nel triennio.

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