Infortuni: presidente Anmil, ‘sicurezza su lavoro torni a essere priorità per Paese’
Milano, 9 ott. (Adnkronos) – “Oggi vogliamo rivolgerci al Parlamento che sta per insediarsi e al governo che sta nascendo: la sicurezza dei nostri lavoratori deve tornare ad essere una priorità per il nostro Paese, dobbiamo fermare a tutti i costi la strage che si sta consumando sotto i nostri occhi. Questa nuova legislatura ci dà la possibilità di iniziare un nuovo capitolo, forse nel momento in cui ce n’è più bisogno, ma abbiamo il dovere di agire subito”. Lo afferma il presidente Anmil, Zoello Forni in occasione della 72esima Giornata nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro.
“La relazione annuale Inail del 2021 ha evidenziato che, al netto dei contagi da Covid-19 di origine professionale, gli infortuni denunciati sono aumentati nel 2021 del 20% e i casi mortali di quasi il 10% rispetto al 2020. Poco più di 564mila denunce di infortuni sul lavoro, di cui ben 1.361 mortali. Un quadro drammatico, aggravato dalle statistiche degli Open Data Inail che vengono pubblicati mensilmente dall’Istituto, in base ai quali nei primi 8 mesi del 2022 le denunce di infortunio sul lavoro sono ulteriormente aumentate del 39% rispetto allo stesso periodo del 2021. Come dieci anni fa, ancora oggi, ogni giorno, in media tre lavoratori non tornano dalle loro famiglie”, sottolinea. “Siamo di fronte all’aggravamento di quella che era già un’emergenza e non possiamo rimandare l’adozione di misure drastiche e concrete nei nostri stessi interessi. Perché un infortunio fa male a chi lo subisce, ma le ripercussioni ricadono sui familiari, sui suoi colleghi di lavoro, sull’azienda e sull’intera società che paga, ogni anno, danni per oltre 30 miliardi di euro tra spese sanitarie, giornate lavorative perse, spese legali e recupero sociale, senza contare il danno morale” evidenzia.
“Eppure, la sicurezza nei luoghi di lavoro non è stata una priorità per le forze politiche che si sono candidate a governare il nostro Paese: riferimenti alla sicurezza nei luoghi di lavoro scarsi e poco concreti, eccetto qualche raro proclama e nessuna strategia per dare una svolta a questo dramma ben noto” dice con rammarico il presidente che si augura, “nell’interesse di tutta la società, che governo e Parlamento pongano tali questioni tra le priorità dell’agenda politica. Da parte nostra, l’Anmil è pronta a collaborare e ad avviare un immediato confronto, mettendo a disposizione la nostra storia e la nostra esperienza”.
