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Incontinenza urinaria, più di 8 donne su 10 ha disagio ma non ne parla

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(Adnkronos) – Una donna su 3 non ha mai cercato aiuto per le perdite urinarie, il 64% le considera motivo di vergogna, il 53% un segno di debolezza, il 61% le associa all'invecchiamento fisico, il 57% ha utilizzato prodotti inadeguati per imbarazzo o vergogna; oltre il 30% ha evitato l'attività fisica, mentre 1 su 4 ha rinunciato all'intimità sessuale. Ancora: l'84% delle donne rimane in silenzio sull'argomento proprio per vergogna, e l'87% ammette di essersi sentita a disagio per aver vissuto episodi di incontinenza. Sono i dati di una recente ricerca globale condotta da Tena*, che evidenzia la portata culturale e sociale di un tema che riguarda molte donne e ha un impatto sulla vita quotidiana tangibile: oltre il 30% ha modificato il proprio modo di vestirsi, il 12% ha evitato appuntamenti, il 16% ha ridotto il tempo con le amiche.  Sono numeri che mettono in luce quanto il peso del giudizio sociale influenzi anche la quotidianità, condizionando la fiducia in se stesse e portando talvolta all'isolamento. Proprio per cambiare la narrativa sul tema, questo disturbo per una sera diventa protagonista di uno show ironico, irriverente e liberatorio: 'Quello che le donne dicono – Libere di essere. Libere di ridere'. Promossa da Tena, brand di Essity leader nei prodotti per l'incontinenza, la stand-up comedy affronta con leggerezza – ma senza filtri – il tema ancora troppo carico di vergogna delle perdite urinarie. Il 26 giugno, sul palco dell'Apollo Club di Milano – informa una nota – saliranno Giorgia Fumo, Alice Mangione, Marta Filippi e Angelica Massera, 4 voci tra le più brillanti e seguite della comicità italiana. Con i loro monologhi inediti racconteranno con ironia e autenticità una realtà diffusa, ma spesso invisibile, portando in scena esperienze personali, pregiudizi e paradossi condivisi da milioni di donne. Il messaggio è semplice e potente: non c'è nulla di cui vergognarsi, ma molto di cui parlare. Le perdite urinarie non devono più essere un tabù. L'evento rientra nell'ambito della nuova campagna 'E' tempo di ripensare le perdite urinarie', lanciata da Tena a livello globale e sviluppata da Amv Bbdo, che ha l'obiettivo di scardinare gli stereotipi e incoraggiare una nuova narrazione sulle perdite urinarie.  Al centro della campagna un film manifesto potente e fuori dagli schemi, diretto da Nadia Marquard Otzen (vincitrice di un Grammy), che mostra alcune donne rappresentate nella loro vita reale – una madre nel post-parto, un'atleta, una cantante, una cavallerizza – che raccontano la propria quotidianità mentre convivono con le perdite urinarie. Le immagini sono sovrapposte a parole come 'invecchiamento', 'paura', 'debolezza', 'vergogna': etichette che la società continua ad associare al tema delle perdite urinarie.  La campagna 'E' tempo di ripensare le perdite urinarie' ha l’obiettivo di aiutare le donne a sentirsi più sicure di sé, offrendo soluzioni adatte alle loro necessità, per permettere loro di vivere più serenamente ogni momento. "Milioni di donne vivono una vita limitata a causa della vergogna e di soluzioni inadeguate – afferma Stefanie Steegs, Global Brand Communications Manager di Tena – Questa campagna vuole creare una cultura positiva e rispettosa intorno alla cura dell'incontinenza, rafforzare l'autostima e abbattere stereotipi dannosi. È arrivato il momento che le donne si sentano sicure di sé e davvero supportate, con prodotti pensati per rispondere alle loro reali esigenze". Per raggiungere un pubblico ancora più ampio, le performance verranno successivamente condivise online sui profili social delle protagoniste e sui canali ufficiali di Tena Italia.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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