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**Imprese: Istat, in 2021 aumentate del 14,6% ma su anche fallimenti (+18,5%)**

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Roma, 16 feb. – (Adnkronos) – Nel 2021, secondo anno della pandemia, è aumentato del 14,6% il numero di registrazioni di nuove imprese ma al tempo stesso è cresciuto del 18,5% – sempre rispetto al 2020 – il numero totale dei fallimenti. E’ il quadro tracciato dall’Istat che ha diffuso i risultati del quarto trimestre dello scorso anno con un numero totale di registrazioni di nuove imprese in aumento del +4,1% rispetto al trimestre precedente che aveva visto una flessione congiunturale (-0,9%).

Nel quarto trimestre l’aumento è più forte nel settore delle costruzioni (+20,2%) e nei trasporti (+9,4%), mentre si registra il secondo calo consecutivo nel commercio, con una diminuzione del 5,2%. Risultano in diminuzione anche negli esercizi ricettivi e di ristorazione (-1,5%) e si riducono del 4,4% nella manifattura, dopo due trimestri in decisa risalita. Rispetto al quarto trimestre del 2020, il numero complessivo di registrazioni risulta in aumento (+10,5%), con un unico settore in calo, il commercio, che segna una riduzione del 9,9%.

Quanto ai fallimenti – nonostante il +18,5% dell’intero anno – nel quarto trimestre l’Istat segnala sia su base congiunturale (-18,6%) che su base tendenziale (-21,3%) un marcato calo complessivo che riguarda in tutti i settori. In ogni caso il numero totale per l’anno passato “rimane al di sotto dei livelli osservati negli anni precedenti l’emergenza sanitaria” osserva l’Istituto di statistica.

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