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‘Il mio medico in rete’, App si arricchisce di nuove funzioni

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Roma, 23 mar. (Adnkronos Salute) – A poco più di due mesi dal lancio, sono oltre 300 i pazienti, molti con una patologia cronica e anziani con diverse comorbidità, e oltre 500 i camici bianchi, tra medici di medicina generale e specialisti in particolare cardiologi, neurologi e pneumologi che utilizzano ‘Il Mio Medico in Rete’, una App che consente una ‘connessione’ semplice e veloce tra paziente medico curante, facilita le comunicazioni via chat, telefono e videochiamata, e permette di condividere i dati sull’andamento delle condizioni di salute raccolti dal paziente. Funzionalità, quelle de ‘Il Mio Medico in Rete’, che oggi sono state ampliate e arricchite.

Obiettivo della App – ricorda una nota – è mettere a disposizione dei medici di medicina generale e degli specialisti uno strumento di semplice utilizzo in modo da integrare la telemedicina nella pratica clinica, e coinvolgere i pazienti e i caregiver nel collaborare in prima persona con il medico.. Il progetto è stato realizzato con il contributo non condizionante di Lusofarmaco. Le funzionalità de ‘Il Mio Medico in Rete’ sono numerose: la comunicazione medico-paziente attraverso il sistema di messaggistica e la televisita, il diario dei segni/sintomi ed eventi, l’automonitoraggio delle condizioni del paziente, oltre alla disponibilità immediata dei dati di contatto, del quadro anamnestico, delle prescrizioni terapeutiche.

Oggi – riferisce la nota – sono state ampliate e arricchite con la possibilità di inviare allegati ai messaggi della chat col paziente, sotto forma di pdf e immagini; la visualizzazione da parte del medico dei risultati dei test di automonitoraggio effettuati dal paziente; il teleconsulto, che permette al medico di mettersi in contatto, anche in videochiamata, con i colleghi che seguono lo stesso paziente; lo stato di salute, che consente al medico di fissare delle soglie di allarme per qualsiasi parametro vitale che voglia tenere sotto controllo e di ricevere i relativi alert quando i valori inseriti dal paziente siano fuori soglia. Inoltre, per aiutare i medici ad utilizzare al meglio la App sono stati organizzati, ad oggi, oltre 15 webinar di formazione.

“Le piattaforme online offrono, per lo più, servizi di telemedicina mirati prevalentemente alle esigenze professionali del medico (acquisizione di nuovi pazienti, gestione dello studio, segreteria, ecc.)”, spiega Umberto Amato, responsabile medico di Med Stage.

“Noi, invece, ci siamo concentrati sul modo più efficace per mantenere il contatto tra il paziente e il medico curante, anche a distanza, con una semplice App. Il medico – spiega – informa il paziente della possibilità e il paziente scarica la App, trova il suo curante nella lista dei medici registrati ed è lui che fa richiesta di connettersi per condividere i propri dati clinici. Questo perché il nostro approccio vede al centro il paziente, che ha la possibilità e il dovere di essere sempre più attivo e partecipativo rispetto alla propria salute”. La App è scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play. Contiene due sezioni separate, medico e paziente.

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