Governo: stallo non si sblocca, Colle resta notaio/Adnkronos

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Roma, 22 gen. (Adnkronos) – Uno stallo che sembra assai difficile da sbloccare, un vicolo cieco dal quale risulta quasi impossibile uscire. Le parole di due pontieri doc come Clemente Mastella e Bruno Tabacci certificano quanto in questa fase appaiano insormontabili gli ostacoli che si frappongono tra il premier, Giuseppe Conte, e il suo tentativo di allargare la maggioranza per rilanciare l’azione di governo. Con all’orizzonte l’appuntamento di mercoledì prossimo in Parlamento per il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, che rischia di veder bocciata la sua relazione annuale sullo stato dell’amministrazione della giustizia.

E più la situazione si complica, più il riserbo del Quirinale aumenta. Non solo arbitro, in questa fase il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, veste soprattutto gli abiti del notaio, attento naturalmente a cogliere tutti i segnali relativi allo stato delle trattative in corso, ma ancor di più a non interferire nelle dinamiche politiche in atto, e quindi ad apparire oltre che a essere imparziale.

Inutile chiedere al Colle se a Conte siano state chieste assicurazioni e posti dei limiti temporali circa i suoi tentativi di rafforzamento della coalizione che lo sostiene dopo il voto alla Camera e al Senato di inizio settimana. Quello che pensa riguardo all’attuale quadro politico e alle esigenze e alle attese del Paese per i drammatici effetti causati dalla pandemia, il Capo dello Stato lo ha ripetuto pubblicamente in molteplici circostanze e naturalmente lo ha ribadito anche nei vari colloqui politico-istituzionali.

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