Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Governo: Sondaggio SkyTg24, per Draghi giudizio positivo del 57,5%

Condividi questo articolo:

Roma, 25 lug (Adnkronos) – Il giudizio sul lavoro del governo guidato da Mario Draghi è positivo per il 57,5% degli italiani e il 50,7% ritiene che abbia fatto bene a dimettersi al venir meno della maggioranza di unità nazionale, anche se il 49,7% pensa che le elezioni anticipate siano un evento negativo per l’Italia (in particolare il 42% degli elettori di Lega e FI). E’ quanto emerge dal sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky Tg24 diffuso oggi dal canale all news.

Dalla rilevazione emerge inoltre chi siano stati, per gli italiani, i responsabili della crisi di governo (Giuseppe Conte per il 41,1%) e delle elezioni anticipate (Giuseppe Conte, per il 29%, Mario Draghi per il 17,2%, Matteo Salvini per l’11,1%). Per il sondaggio, le figure in cui le persone ripongono ancor maggiormente fiducia sono il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (64%) e Mario Draghi (54%). Seguono: Giorgia Meloni (38,7), Silvio Berlusconi (34,3%), Giuseppe Conte (30,7%), Matteo Salvini (30,4%), Enrico Letta (25%), Luigi Di Maio (22%) e Matteo Renzi (15,5%).

Per quanto riguarda le intenzioni di voto, FdI si attesta al 23,8%, il Pd al 22,5%, la Lega registra un 13,4% mentre il M5S scende sotto il 10% (9,8%). FI ottiene l’8,3%, Azione + Europa il 4,9%, Sinistra italiana/Europa Verde raggiunge il 4,2%, Insieme per il Futuro (Luigi Di Maio) il 2,6%. Infine, ItalExit è al 2%, Italia Viva al l’1,8% e Articolo 1 – MDP all’1,6%.

(Adnkronos) – Mentre sul fronte delle coalizioni, le intenzioni di voto indicano la coalizione di Centrodestra stabilmente attorno al 45% , un risultato raggiungibile anche da una vasta coalizione di Centrosinistra con il M5S che però non sembrerebbe essere gradita dagli elettori dei singoli partiti. La maggioranza degli elettori del M5S vorrebbe che il partito andasse da solo (56,6%), e analogo discorso vale per il Pd rispetto all’alleanza col centro (50,4).

C’è da rilevare che da parte dell’elettorato Pd l’alleanza col M5S è comunque l’opzione meno gradita (12,4%), meglio andare da soli (25,4%). Gli elettori di Centrodestra ritengono per l’86% che Giorgia Meloni possa essere una buona Presidente del Consiglio

Nell’ipotesi di assenza di una maggioranza post voto, per gli italiani dovrebbe diventare Presidente del Consiglio il leader del primo partito (23,8%), una figura sostenuta da una larga maggioranza di unità nazionale (17,9%), Il leader del partito più votato all’interno della coalizione più votata (17,6%), bisognerebbe tornare a votare (17%), infine una figura sostenuta da alcuni partiti che non erano alleati alle elezioni per il 4,5%.