ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Aborto Usa, Bonino: "Sentenza è richiamo anche per Italia"-Giochi Mediterraneo: Angelini (ct U18 pallanuoto), 'girone duro, bene inizio con vittoria su Turchia'-Nautica, giro d'affari di 6,6 mld per la componentistica europea-Gdf: Brescia, 24 denunce e 8 arresti per usura tra 2021 e 2022, sequestrati 712mila euro-Gdf: Sondrio, tra 2021 e 2022 accertate frodi su crediti d’imposta per oltre 1,1 mln-Martinciglio lascia gruppo Di Maio e torna in M5S: "Ho visto Conte"-Lombardia: F.Sala, 'più risorse a scuole paritarie in assestamento di bilancio'-Calcio: Di Stefano, 'stadio a Sesto S.G. ipotesi ancora valida per Milan, noi siamo pronti'-Lombardia: Cattaneo, 'Regione verso economia sempre più circolare'-Gdf: Varese, tra 2021 e 2022 oltre 1.760 le violazioni accertate per trasporto valute-Gdf: Bergamo, in 2021 oltre 320 denunce per reati tributari, sequestri per 28,5 mln-**Taxi: protesta contro ddl concorrenza, sciopero il 5 e 6 luglio **-Milano: polizia locale scopre giro patenti false vendute sul web-**Siccità: Fontana, 'raccomandiamo a cittadini uso parsimonioso dell'acqua'**-Usa: Letta, 'da Corte Suprema furore ideologico, da noi no ritorni a '900'-Usa: Zingaretti, 'terribile scelta Corte, mai abbassare guardia su diritti'-Usa: Sensi a Pillon, 'brezza? spero da urne si alzi vento che spazzi l'aria da questa gente'-Usa: Picierno (Pd), 'passo indietro di 50 anni, schiaffo a diritti e libertà'-Usa: Orlando, 'sovranisti esultano per sentenza medievale contro le donne'-Energia: Conte, 'M5S con governo per accelerazione in Ue su tetto prezzo gas'

**Governo: ‘richiamo’ Draghi su tempi Pnrr ‘è priorità’, ddl concorrenza in aula entro maggio**

Condividi questo articolo:

Roma, 19 mag. (Adnkronos) – L’allarme rosso tra i ministri suona poco dopo le 17, quando vengono convocati d’urgenza in Cdm per “comunicazioni” del premier. Tutti ignorano perché Mario Draghi voglia vederli, e così a stretto giro dai lanci di agenzie che danno notizia del Cdm dell’ultimo minuto la preoccupazione si diffonde tra Camera e Senato, anche perché “tira brutta aria”, il messaggio che rimbalza. Insieme alla convinzione che, dopo la strigliata del 17 febbraio scorso ai capidelegazione delle forze di maggioranza, il premier abbia quanto meno pronta una nuova ramanzina, per l’atteggiamento sulle armi di parte della maggioranza -leggi M5S e Lega- nonché per i ritardi sulla legge delega sulla concorrenza, impaludata in commissione Industria al Senato da mesi.

Il Cdm si rivela una riunione lampo, appena 8 minuti. Draghi non ‘tira le orecchie’ ai suoi, ma annuncia che sulla riforma della concorrenza non sono ammessi ritardi, essendo uno dei pilastri del Pnrr. Quindi sì, la mediazione è importante, ma il treno del Next Generation Eu lo è altrettanto se non di più, dunque ritardi non sono ammessi.

Si veleggia verso la fiducia sul provvedimento, annuncia dunque il presidente del Consiglio: verrà posta entro fine maggio, sul testo base se non ci sarà alcun accordo, su quello frutto di intesa se il traguardo verrà tagliato non prima di fine mese. “Nel pieno rispetto delle prerogative parlamentari”, puntualizza il presidente del Consiglio. Rimarcando tuttavia come “il mancato rispetto di questa tempistica metterebbe a rischio, insostenibilmente, il raggiungimento di un obiettivo fondamentale del Pnrr, punto principale del programma di governo”. Annuiscono tutti i ministri, d’accordo col premier.

Ora il nodo principale da sciogliere resta quello sui balneari, con le concessioni che dovranno andare in gara a partire dal gennaio 2024 e la questione, affatto secondaria, dell’aumento degli indennizzi per chi si vedrà costretto a lasciare il proprio lido. C’è poi lo scoglio della nomina dei componenti dell’Authority, ma all’apparenza arginabile o quanto meno di più facile soluzione. Tutti si dicono certi che le parole di Draghi andranno a segno, tant’è che il Cdm ha dato l’assenso, senza distinguo, alla questione di fiducia da porre sulla riforma. Disco verde della Lega e ok pieno di Fi, i due partiti più restii a cambiare le regole del gioco sui balneari.

“Come sulla riforma fiscale, la Lega, Forza Italia e il resto del centrodestra di governo hanno evitato che aumentassero le tasse su casa e risparmi, anche sul decreto concorrenza l’obiettivo è tutelare 30.000 piccole aziende italiane e 100.000 lavoratori del mare. Siamo ottimisti – scrivono subito dopo il Cdm i due capigruppo di Lega e Fi, Massimiliano Romeo e Annamaria Bernini – che si possa trovare un accordo positivo su un tema che, peraltro, non rientra negli accordi economici del Pnrr”.

Ancor più netto il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. “Piena adesione della delegazione governativa di Forza Italia alla proposta del presidente Draghi di calendarizzare entro maggio in Aula il disegno di legge sulla concorrenza e di apporre la fiducia. Ulteriori indugi – avverte – metterebbero a rischio un obiettivo fondamentale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr è un contratto con l’Europa, e il Governo ha il dovere di farlo rispettare”.

Con il resto della maggioranza sulla concorrenza non si registrano tensioni, da Pd a Iv, passando da M5S e Leu, l’appoggio alla riforma è pieno. A stretto giro dal termine del Cdm lampo, Giuseppe Conte -da settimane sugli scudi per l’invio di armi a Kiev e ieri protagonista di un duro scontro per la presidenza della commissione Affari esteri del Senato sfilata al M5S- fa arrivare il suo pieno sostegno alla causa.

“Il Parlamento deve approvare il ddl concorrenza e il Movimento 5 Stelle, se dovesse esser posta la fiducia, la voterà convintamente – dice all’Adnkronos l’ex premier -. Stiamo parlando di riforme strutturali del sistema Italia, assolutamente necessarie, che ci renderanno più credibili anche in Europa e che permetteranno al Pnrr di andare avanti”.

Anche il ministro del Lavoro, il dem Andrea Orlando, sulla questione è netto. “Chi mette a rischio il Pnrr per ragioni di propaganda elettorale, anche a fronte di una raggiunta intesa che tiene conto dei punti di vista delle categorie, si assume una enorme responsabilità in un momento come questo – dice uscendo da Palazzo Chigi al termine del Cdm -. Il Pd lavora prima di tutto per realizzare le riforme necessarie ad ottenere e utilizzare le risorse europee. Questa è la ragione per cui è nato questo governo. Per questo, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a sostenere le soluzioni che l’esecutivo riterrà più opportune. In questo senso abbiamo dato adesione alla proposta di porre la questione di fiducia sul ddl Concorrenza”.

Questo articolo è stato letto 1 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net