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**Governo: pontieri a lavoro su ‘stampella’ Senato, ’72 ore per chiudere’**

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Roma, 20 gen. (Adnkronos) – E’ corsa contro il tempo per trovare la ‘stampella’ che consentirà al governo Conte di uscire dalle secche, mettendo in sicurezza la maggioranza anche al Senato, dove ieri, su un voto di fiducia decisivo per la sua stessa sopravvivenza, ha incassato 156 voti, mancando l’obiettivo della maggioranza assoluta. “O si chiude nelle prossime 48/72 ore o elezioni”, dice all’Adnkronos uno dei ‘pontieri’ di Conte, in prima linea nei negoziati. Le trattative sarebbero in piedi con 5 esponenti di Fi, tre di Udc e due di Iv, nel mirino il simbolo dei centristi, al Senato abbinato a quello degli azzurri.

La speranza è che, una volta creato il gruppo grazie all’adesione di 10 senatori, in Fi e soprattutto Iv si generi una slavina in grado di puntellare la maggioranza a Palazzo Madama ma anche di indebolire Renzi, minando la sopravvivenza stessa del suo gruppo. Intanto il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è limitato a riferire -in un colloquio durato poco meno di un’ora- sulla situazione politica e sulla volontà di allargare la maggioranza per rafforzare il suo esecutivo, la stessa linea confermata nella riunione di governo -con leader di partito e capi delegazione – che si è tenuto oggi a ora di pranzo.

Una riunione alla quale non hanno partecipato i capigruppo della maggioranza cosa che, secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari, avrebbe suscitato malumori e proteste da parti dei presidenti dei gruppi alle prese con una gestione dei lavori che potrebbe diventare un ‘Vietnam’. In primis nelle commissioni parlamentari. Oggi per dire in quella Affari europei, l’allarme numeri ha portato a presenze record.

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