**Governo: ecco il programma di Draghi, europeismo e tre ‘super’ riforme**
Roma, 8 feb. (Adnkronos) – Oggi le risposte sono arrivate. In un elenco di punti programmatici, titoli. Che però consegnano alle forze politiche – oggi i ‘piccoli’ – un’idea piuttosto precisa dell’impostazione che Mario Draghi intende dare al suo esecutivo. Priorità, posizionamento, linee guida. Un governo “convintamente europeista”. Cornice apprezzata dai dem, innanzitutto. E poi un approccio preciso su 5 emergenze indicate dal presidente incaricato: ambientale, sanitaria con la campagna vaccini da accelerare, quella del lavoro con la “tutela” di chi resta senza, delle imprese (con un sostegno anche alle banche) e la scuola.
E c’è stato poi un passaggio che molti hanno letto con una sfumatura ‘temporale’. Quello sulle tre maxi riforme – pubblica amministrazione, giustizia civile e fisco- da mettere in campo per cambiare il volto e il futuro del Paese. Riforme che, pure se connesse con il Recovery, hanno dato la sensazione alle forze politiche di un orizzonte temporale non breve. “Ha parlato molto lui e c’è stato poco spazio per le domande da parte nostra”, dice un parlamentare appena uscito dal colloquio con il premier incaricato dove, come nel primo giro, Draghi ha gestito da solo (nessun assistente o staff) i colloqui.
Domani con i ‘grandi’ ci si aspetta un metodo simile. A partire dall’assenza a riferimenti sulla composizione delle squadra di governo. “Non è quella la sede per discussione su questo. Si fa in modo riservato”, dice un parlamentare di lungo corso. Quanto ai tempi, (mercoledì Draghi vedrà le parti sociali e anche enti locali) oggi a Montecitorio, è che i voti di fiducia al nuovo governo di Camera e Senato non arrivino prima della prossima settimana. “Tra lunedì e martedì”, è l’orientamento in Parlamento.

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