Governo: Draghi oltre un’ora da Mattarella, fiducia ma strada resta in salita/Adnkronos (2)
(Adnkronos) – Prematuro ogni accenno ad una ipotetica squadra di governo, a nomi e profili di ministri, anche perché Capo dello Stato e presidente incaricato non hanno e non avranno certo difficoltà a trovare un punto di incontro nell’individuare le personalità adatte ad entrare nel tipo di esecutivo che si cerca di far nascere.
Il Presidente della Repubblica ha speso tutta la sua autorità politica e morale nell’indicare ciò di cui l’Italia ha bisogno in questo momento e nell’affidarsi alla riserva più di prestigio di cui la Repubblica dispone. Ora per Draghi si apre la fase più difficile e cruciale, nella quale dovrà capire fino a che punto i partiti saranno disposti a mettere da parte veleni, contrapposizioni, convenienze, necessità di salvaguardare equilibri interni, legittimi obiettivi politici, per riuscire a trovare un minimo comun denominatore che consenta il varo di un governo “che non debba identificarsi con alcuna formula politica”, come sintetizzato sempre ieri sera da Mattarella.
Impossibile naturalmente, a meno di dodici ore dall’incarico, avventurarsi in previsioni su se, come e quando avrà successo il tentativo di Draghi. Solo dopo i confronti interni ai partiti e i colloqui con essi, il premier incaricato riuscirà a capire entro quale perimetro parlamentare potrà muoversi un suo eventuale governo, quindi con quale programma e naturalmente con quali uomini.

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