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Governo: Conte da Mattarella, incontro interlocutorio (3)

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(Adnkronos) – Non solo. Esponenti dell’opposizione continuano a ripetere che all’indomani delle elezioni non fu consentito al centrodestra di verificare la possibilità di formare un governo, come ha ricordato oggi Fabio Rampelli, riportando quanto i leader affermarono durante le consultazioni. Altri, invece, come Maurizio Gasparri, sottolineano che nel 2011 Silvio Berlusconi fu sollecitato a dimettersi, dopo che alla Camera il governo aveva ottenuto il via libera sul rendiconto generale dello Stato con 308 voti, al di sotto della maggioranza assoluta.

Erano le settimane dello spread impazzito e l’8 novembre l’allora premier, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, si recò al Quirinale e al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, manifestò “la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto alla Camera”. Il premier inoltre espresse “viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della legge di Stabilità”.

“Una volta compiuto tale adempimento”, Berlusconi assicurò che avrebbe rimesso il suo mandato. Dimissioni che arrivarono il 12 novembre successivo, seguite dalla nascita del governo Monti.

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