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Governo: Casini, ‘assunzione di responsabilità senza bandierine e leggi divisive’

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Roma, 20 lug. (Adnkronos) – “Siamo qua per un’assunzione di responsabilità che è individuale e collettiva. Non c’è nessun segnale che aspettiamo ma noi dobbiamo rispondere alla domanda cruciale dell’intervento del presidente del Consiglio: siamo disponibili a dire, mancano alcuni mesi alla fine della legislatura e noi vogliamo che in questi mesi il Governo possa governare per rispondere ai problemi degli italiani?” Lo ha affermato Pier Ferdinando Casini, nel suo intervento al Senato, dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

“La domanda -ha insistito l’ex presidente della Camera- è solo e soltanto questa: stiamo facendo una pantomima, diamo questa sera la fiducia a Draghi e domani mattina siamo in piazza a manifestare con i taxisti che stanno mettendo a ferro e a fuoco le città o siamo disponibili a sostenere con lealtà anche nel Paese il Governo che sosteniamo con il nostro voto in Parlamento? Il punto è solo questo, il tema non è il segnale che il presidente del Consiglio deve darci, ma è la politica, la cui dignità noi siamo chiamati a rispettare con il nostro voto in Parlamento”.

“Se siamo consci che questo è un Governo di armistizio e ci sono emergenze determinate dalle condizioni del mondo, dobbiamo, nel dare la fiducia, fare un patto tra di noi ed evitare di proporre in questi mesi dei provvedimenti bandiera, che sono magari sacrosanti ma che sono divisivi in Parlamento”. Casini ha fatto in particolare riferimento allo ius scholae, “quello che mi vede emotivamente, sentimentalmente, razionalmente più convinto”. Infine, riferendosi al conflitto ucraino, l’ex presidente della Camera ha sottolineato che “dobbiamo dimostrare che la democrazia può avere anche dei momenti di difficoltà, ma le democrazie sono più solide e più forti e meritano di essere difese”.

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