**Governo: a lavoro su programma ma si tratta su nomi, ipotesi Cartabia a Giustizia** (4)
(Adnkronos) – Anche qui, trattandosi di una partita tutta politica, per uscire dall’angolo si potrebbe fare ricorso a un tecnico. Tra i nomi che girano quelli di Fabio Panetta, già direttore di Bankitalia e ora nel board della Bce, di Ernesto Maria Ruffini, a capo dell’Agenzia delle Entrate, ma anche di Roberto Cingolani, nel board di Leonardo.
Sulla rampa di lancio, anche per bilanciare la presenza di donne nell’esecutivo, in pole Maria Elena Boschi, che Iv vorrebbe alle Infrastrutture, mentre ai Trasporti – se il ministero vensse spacchettato – sembrerebbero in corsa il dem Graziano Delrio (sebbene il diretto interessato smentisca i rumors, deciso a restare nel suo ruolo di capogruppo alla Camera) e il grillino Stefano Buffagni.
C’è poi la questione vicepremier, che molti giudicano irrinunciabile per creare una cintura di ‘costrizione’, pretesa da Iv ma non solo, se Conte dovesse restare al suo posto a Palazzo Chigi. I nomi sono soltanto due, quelli di Dario Franceschini e Luigi Di Maio. O in alternativa, per i dem, quello di Andrea Orlando. Stesso ragionamento -limitare Conte- per l’indicazione di un possibile sottosegretario alla presidenza del Consiglio di ‘peso’, sulla falsariga di Giancarlo Giorgetti nel fu governo gialloverde. Tra i nomi si fa spazio quello di Goffredo Bettini, padre nobile del Pd e ‘pontiere’ numero 1 nell’accidentato percorso che potrebbe portare alla nascita del Conte ter.

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