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Giornata emofilia, Riva (Cnel): “Servono più specialisti formati da valorizzare”

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(Adnkronos) – "Il Cnel è la casa dei corpi intermedi: per noi il primo aspetto importante è formare i professionisti che curano i pazienti emofilici. Il fatto critico è che non ci sono più colleghi che vogliano dedicarsi a questo tipo di attività ed è necessario capirne le ragioni, come le difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Non si può pretendere che le persone facciano volontariato per anni, perché è un mestiere che prevede un grosso impegno da molti punti di vista: il medico che si occupa del paziente emofilico, infatti, è una persona che non stacca mai dal punto di vista lavorativo ed è un aspetto che va riconosciuto, anche economicamente". Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro – Cnel, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo. "E' necessario che il medico specialista sia davvero preparato, perché è colui che prescrive la terapia. In tale contesto, l'impegno del Cnel è proprio questo: aprire un tavolo tecnico con Fnomceo, università e istituzioni", ha spiegato. Nel campo dell'odontoiatria – è emerso dal convegno – il Cnel sta sviluppando un progetto dedicato ai pazienti con malattie emorragiche congenite. Un tema che si intreccia con l'appello di FedEmo per la Giornata mondiale dell'emofilia: "Abbiamo aperto un tavolo tecnico al Cnel proprio sugli stili di vita, con la deputata Simona Loizzo, presidente della Commissione Sanità, una collega odontoiatra maxillofacciale. Abbiamo fatto un primo incontro al Cnel, poi alla Camera e adesso ne faremo uno a maggio, durante l'Expo Dental. Il mondo odontoiatrico vede i pazienti emofilici in prima linea – ha sottolineato Riva – Nel momento in cui un dente erompe avviene un'emorragia. Pertanto, è essenziale che i colleghi odontoiatri vengano formati e questo è un aspetto che deve essere rilevante per il mondo istituzionale". 
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