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Fumo, Università Ottawa: alternative a basso rischio possono cambiare salute pubblica

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Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) – “I consumatori in molti paesi tra cui Svezia, Norvegia, Islanda e ora il Giappone hanno dimostrato di passare alle alternative alle sigarette quando ne hanno la possibilità. Immaginiamo cosa accadrebbe se le persone avessero accesso a una vasta gamma di alternative a basso rischio rispetto alle sigarette e se potessero ottenere informazioni sul rischio relativo e se potessero essere spinti verso tali opzioni attraverso una regolamentazione intelligente e proporzionata al rischio”. E’ la riflessione di David Sweanor, del Center for health law, policy and ethics dell’Università di Ottawa, tra i relatori del ‘Global Forum on Nicotine’ (Gfn20) che si apre oggi e si svolge quest’anno online. Il tema dell’edizione 2020 è ‘Nicotina: scienza, etica e diritti umani’.

“L’opportunità che abbiamo è di cambiare radicalmente il corso della storia della salute pubblica, relegando le sigarette nel posacenere della storia”, ha chiosato Sweanor. Un ruolo fondamentale potrebbe averlo una tassazione differente per le sigarette e i dispositivi a potenziale ischio ridotto. “La tassazione è fondamentale per incoraggiare questi comportamenti anche perché la variabile del prezzo incide molto sul comportamento del fumatore – osserva Sweanor – Sono stato coautore di numerosi studi su questo tema, che indicano la necessità di una tassazione differenziata anche sulla base del rischio dei prodotti. Non c’è dubbio che le sigarette debbano essere tassate di più rispetto ai prodotti meno dannosi”.

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