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Flotilla dice no a Mattarella, Delia: “Valutiamo mediazioni ma non cambiamo rotta”

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(Adnkronos) – "Abbiamo ricevuto la proposta di mediazione, da parte del Presidente Mattarella, di accettare di deviare la nostra rotta e di portare gli aiuti a Cipro. Noi non possiamo accettare questa proposta perché arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio di essere attaccate". Così in un videomessaggio Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, la flotta internazionale che sta portando aiuti umanitari ai civili palestinesi e che ora si trova a Creta risponde all'appello del Presidente della Repubblica.  L'attivista sostiene che la proposta sia "come dire che se ci vogliamo salvare ci dobbiamo scansare, perché chi governa non può chiedere a chi ci attaccherà di non farlo, anche se è illegale".  Delia pensa che il fatto che nessuno chieda a Israele di non attaccare "sia il nodo legale. Non è solo una questione di principio, ma è una questione sostanziale che è anche all'origine del fatto che, fino a ora, la stessa entità che ha creato questo corto circuito, cioè Israele, sta commettendo un genocidio senza che nessuno dei nostri governi abbia ancora avuto il coraggio di porre delle sanzioni, porre un embargo sulle armi, chiudere almeno parte dei rapporti commerciali", spiega l'attivista. Delia afferma che se "una di queste tre soluzioni fosse presa in considerazione noi ne saremmo felici". L'attivista ribadisce che i partecipanti alla missione non stanno "facendo niente di male, cosa succederebbe se invece delle nostre barche ci fossero barche di alcuni turisti aggredite da droni in acque internazionali in maniera violenta?" Delia conclude dicendo che "la questione degli aiuti è importantissima, noi siamo pronti a valutare delle mediazioni, ma non cambiamo rotta, perché cambiare rotta significherebbe ammettere che si lascia operare un governo in modo illegale senza potere fare nulla".  “Voglio rivolgere un profondo ringraziamento al Presidente Sergio Mattarella per le parole utilizzate nei confronti della Flotilla. Parole che sottolineano l’importanza della missione, a differenza di chi, come la premier Meloni, ha parlato di irresponsabilità. A Gaza c’è un’intera popolazione in carestia, che sta subendo un genocidio e una pulizia etnica da parte di un governo israeliano che, contrariamente a quanto afferma la sua propaganda, non fa arrivare gli aiuti. Di fronte a tutto questo, è cruciale chiedere e fare pressione per l’apertura di corridoi umanitari permanenti”. Così l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi dalla Global Sumud Flotilla. “Al presidente Mattarella – aggiunge Scuderi – chiediamo di sostenere la richiesta di aprire corridoi umanitari sotto il controllo dell’Onu. Il nostro obiettivo è che si riesca a riaffermare pacificamente il primato del diritto internazionale laddove a prevalere invece sono purtroppo ancora le armi e la violenza”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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